Come iniziare ad investire nel mercato azionario

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Come iniziare ad investire nel mercato azionario

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Investire in Borsa e cambiare la propria vita è stato uno dei grandi miti che ha caratterizzato gli anni Ottanta e che oggi ritorna a suscitare l’interesse dei trader non professionisti. La finanza è in effetti più vicina al nostro quotidiano, grazie soprattutto alla rivoluzione delle piattaforme di broker online, che ci consentono di fare investimenti anche piccoli con un’agilità e una velocità prima impensabili. Per chi sceglie questo percorso ecco alcuni suggerimenti da prendere in considerazione.

Fonte: Pixabay

Conoscere il settore e il suo lessico

La Borsa è il luogo in cui si svolgono gli scambi di titoli azionari tra compratori e venditori. La più celebre è quella di Wall Street, a New York, ma ogni paese ha una Borsa: quella italiana, ad esempio, è Piazza Affari e si trova a Milano. Ogni mattina le Borse aprono e le azioni vengono immesse sul mercato con il valore con cui hanno ‘chiuso’ la sera precedente. Nel corso della giornata si registra l’aumento o la diminuzione di valore di ciascun titolo che, in caso di eccesso di rialzo o di ribasso, potrà essere sospeso (fa eccezione Wall Street, dove la sospensione non è prevista). Studiare il funzionamento delle Borse e appropriarsi dei termini specifici utilizzati nel settore è il primo passo per investire nel mercato azionario.

Scegliere le società su cui investire

Sembra ovvio, ma è meglio ribadirlo: non tutte le società sono quotate in Borsa. Di conseguenza non sarà possibile investire in un’impresa che c’interessa se non fa parte del ‘circolo esclusivo’ delle società per azioni. Si quotano in Borsa aziende solide che hanno lo scopo, tramite le azioni, di ottenere fondi da investitori per poter espandere ulteriormente la propria attività. L’obiettivo del trader, ovviamente, è guadagnare con la compravendita di azioni. In questo senso la sua strategia si orienterà solitamente in due direzioni. La prima consiste nell’acquistare titoli di aziende di tipo ‘growth’ (‘crescita’ in inglese), il cui valore è basso, ma potenzialmente destinato a crescere, pro poi rivenderli nella fase di rialzo. La seconda si basa invece sull’acquisto di titoli ‘value’ (‘valore’ in inglese), che hanno un valore stabile e puntano a consolidare la propria posizione sul mercato. Un tipo di titolo, come vedremo, non esclude l’altro.

Costituire un portafoglio azionario

Per investire in Borsa non è salutare limitarsi a vendere o acquistare azioni di una sola società, come si fa invece con i cross valutari nel Forex. La scelta più indicata consiste nel crearsi un portafoglio azionario, vale a dire un insieme di titoli di società differenti. Per creare il mix giusto di stabilità e rischio bisognerà inserire nel portafoglio titoli ‘value’ e titoli ‘growth’, in percentuali diverse a seconda della situazione dell’economia. Questo vale sia che si stia operando in Borsa con azioni vere e proprie, sia che si stia lavorando con dei derivati come i contratti per differenza. Esistono varie alternative per costituire il proprio portafoglio azionario. Una, consigliata ai più esperti, consiste nello studiare con attenzione i dati storici sulle quotazioni dei diversi titoli azionari, per avere un’idea delle loro possibili prestazioni future, uniti ovviamente al contesto economico attuale, e scegliere dunque uno ad uno i titoli su cui investire. L’altra, adatta soprattutto ai debuttanti, prevede l’investimento in un fondo o in un ETF, che sono già alla base di portafogli azionari ed eviteranno di passare per la fase della selezione. La consulenza di un esperto, in questo caso, può rivelarsi fondamentale.

 

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