Il manifesto di Zingaretti per la “rigenerazione” del PD

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Il manifesto di Zingaretti per la “rigenerazione” del PD

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 Con un lungo articolo sul Foglio Nicola Zingaretti rilancia il suo manifesto politico per quella che ha già definito la ‘rigenerazione del Pd, una sorta di OPA per la governance e la strategia del partito per i prossimi anni. 

Restando ai temi dell’attualità politica e della formazione del nuovo Governo conferma il ruolo del Pd all’opposizione, ma aggiunge  «non dobbiamo smettere neppure un momento di fare politica» con una battaglia « senza cedimenti sui contenuti e sui valori con le forze politiche che hanno vinto e che hanno il dovere di proporre una soluzione per il governo dell’Italia.»

 Allo stesso tempo occorre «avere coscienza che l’elettorato che si e’ spostato sui vincitori e’ in grande parte un nostro elettorato che progressivamente dobbiamo saper riconquistare e con il quale dobbiamo instaurare un dialogo» come dimostra l’esperienza delle recenti elezioni nel Lazio.

Se è vero che c’è una grande responsabilità del Pd e della sinistra nella debacle del 4 marzo non va dimenticato che «il Pd e’ stato un grande tentativo di innovazione. La sua ambizione iniziale fu quella di adeguare non solo i programmi, ma le forme politiche, i rapporti dei cittadini con le istituzioni e la democrazia». 

Anche se «nel corso degli anni questa ambizione si e’ affievolita fino quasi a spegnersi. E’ prevalso l’assillo, pure comprensibile, per il governo. A tutti i livelli». Come è successo anche sotto la guida di Matteo Renzi che comunque sarebbe ingeneroso indicare quale capro espiatorio della sconfitta senza guardare al deperimento del partito e della sua classe dirigente anche a livello territoriale dove si verifica uno scollamento fra eletti e le stanze più sentite da popolo.

Dopo aver sottolineato i danni di una crisi che è durata 10 anni emarginando milioni di cittadini e di giovani e che ha impoverito i ceti medi arricchendo gli strati sociali privilegiati, Zingaretti elenca i punti prioritari di una azione politica “rigenerata” : rimmergere il partito nella vita reale; recuperare un punto di vista critico; porre la questione  al centro di tutto; aiutare la crescita di una generazione più colta, consapevole, libera dalla quale trarre anche insegnamenti. 

Una operazione di largo respiro per la quale occorre «coraggio e capacita’ di rigenerare un intero campo della democrazia. C’e’ tanto cammino da fare – conclude – e mi sento impegnato, nelle forme che la politica deciderà, a dare una mano: perchè il momento non permette a nessuno di ritrarsi in posizioni protette e rassicuranti.»

Giuliano Longo

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