Bimba morta vicino Roma, assolti ginecologi e ostetriche

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Bimba morta vicino Roma, assolti ginecologi e ostetriche

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Assolti completamente e prima ancora scagionati dalla perizia medico-legale disposta dal Tribunale di Civitavecchia. E’ finito con un crollo delle accuse di omicidio colposo il processo per la morte della neonata Viola M. avvenuto a poche ore dalla nascita il 29 giugno del 2012 all’ospedale di Tarquinia. Il giudice del tribunale di Civitavecchia, Sandro Saba – insomma – dopo aver ascoltato le consulenze delle parti e poi dei periti, il professor Roberto Brunelli e la sua collega Raffaella Rinaldi, ha scagionato totalmente “medici e paramedici sub iudice”. A giudizio erano andati – si ricorda – sia il ginecologo di turno, Antonino Salzone, oltre ad un`altra ginecologa e due ostetriche, e ciò principalmente sulla base della iniziale consulenza di parte richiesta dai pubblici ministeri. Alla fine la perizia collegiale ha però sgombrato il campo da ogni dubbio ed avvalorato di fatto la ricostruzione offerta dal medico legale della difesa Salzone, dottoressa Annarita Morgani. Il difensore del ginecologo Salzone, l’avvocato Luca Cococcia del Foro di Roma, ha chiarito: “Finalmente giustizia è stata fatta. Dopo ben cinque anni di udienze è emersa la totale estraneità del mio assistito per la tragica morte della piccola Viola. Il cui decesso è da addebitarsi esclusivamente ad una imprevedibile complicanza innestatasi nel corso del parto”. E quindi non si può far altro che dire come “il dottor Salzone si è prodigato mettendo a disposizione la sua lunghissima esperienza, oltre 35 anni, ma sfortunatamente la bimba non ce l’ha fatta”.

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