Prima spara alla moglie, poi uccide le figlie: carabiniere si toglie la vita a Cisterna

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Prima spara alla moglie, poi uccide le figlie: carabiniere si toglie la vita a Cisterna
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È finita nel peggiore dei modi a Cisterna di Latina.

Un appuntato in servizio a Velletri ma residente nel vicino Comune pontino, al termine del servizio è tornato a casa e ha gravemente ferito la moglie – da cui si stava separando – con diversi colpi d’arma da fuoco esplosi dalla sua pistola d’ordinanza. Luigi Capasso, 44enne originario di Napoli, è barricato per più di 7 ore in casa: purtroppo fin dalla prima mattina aveva già ucciso le due figlie di 13 e 7 anni. «Non abbiamo nessuna notizia delle bimbe. Temiamo il peggio», aveva detto il comandante provinciale dei carabinieri Gabriele Vitagliano.

Poi le trattative durate tutto il pomeriggio. Tentativi vani anche quelle delle squadre speciali di Livorno. Poi si è sentito uno sparo subito dopo pranzo: il carabiniere si è suicidato. L’uomo ha rubato le chiavi alla moglie, è salito in casa e si è barricato nell’appartamento con le figlie di 7 e 13 anni. La madre e i colleghi dell’uomo – in servizio a Velletri ma residente a Cisterna di Latina – hanno tentato di tutto per salvare le bambine, ma alla fine l’uomo prima ha ucciso le piccole e poi si è tolto la vita. L’uomo, per due anni sospeso dal servizio e poi reintegrato, da anni era in causa di separazione dalla moglie. Si racconta fosse legatissimo alle figlie.

“Personale dell’Arma è entrato con le necessarie misure di sicurezza nell’appartamento. La persona si era suicidata da qualche minuto. Le bambine come temevamo sono morte verosimilmente da questa mattina, da diverse ore”, ha detto il colonnello Gabriele Vitagliano comandante provinciale di Latina.

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