Roma, domani cortei a rischio infiltrati: massima allerta

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Roma, domani cortei a rischio infiltrati: massima allerta

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Roma si blinda per il sabato ad alta tensione che vedra’ la Capitale alle prese con due cortei e due manifestazioni statiche. Almeno 35mila persone che dovranno muoversi e manifestare nell’ambito delle disposizioni previste dal Questore di Roma, Guido Marino, e da tutte le altre forze di polizia.

Oggi alle 18 e’ previsto un nuovo tavolo tecnico per mettere a punto gli ultimi dettagli, tenendo conto anche delle misure antiterrorismo e del rischio infiltrati tra i gruppi antagonisti. Il motivo e’ la tensione crescente tra fazioni estremiste, dopo i casi di Torino, teatro di guerriglia durante il corteo antifascista contro CasaPound, di Palermo, con il pestaggio dell’esponente di Forza Nuova Massimiliano Ursino, e di Bologna. Nel dettaglio: il comitato “Mai piu’ fascismo” dalle 13 alle 17 sfilera’ da piazza della Repubblica a piazza del Popolo. Qui sono attese dalla Questura circa 20.000 persone. Altro corteo, quello del sindacato Cobas contro il Job’s Act che partira’ dalle 14 da piazza Esquilino per raggiungere piazza Madonna di Loreto, dove sono previste 4.500 persone e si temono infiltrati. In piazza di Porta San Giovanni dalle 14 circa 10.000 persone del Movimento No Vax protesteranno in forma statica con l’obbligatorieta’ vaccinale. Al CIE di Ponte Galeria “Gruppi Antagonisti” manifesteranno contro la normativa vigente in materia di immigrazione. A facilitare il lavoro dei circa 3.500 uomini tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza il fatto che tutte le iniziative saranno concentrate tra le 14 e le 16, orario in cui si stima l’arrivo dei cortei nelle rispettive piazze. A supporto anche gli uomini dell’Esercito italiano.

Il piano di sicurezza scattera’ dalle prime ore di domani mattina con controlli rigorosi ai caselli autostradali e sulle vie consolari interessate. Prevista la videosorveglianza dall’alto grazie all’impiego di droni. Tra le indicazioni contenute nell’ordinanza di servizio del Questore, il divieto di partecipare agli eventi con oggetti contundenti di ogni tipo, aste rigide di bandiere, vestiario utile al travisamento ed ogni altro strumento potenzialmente utilizzabile per occultare la propria identita’. Vietati anche caschi, elmetti o cappelli rigidi. “Tutti i servizi privilegiano la fase di prevenzione secondo un modello organizzativo consolidato e adottato anche per le circa 1.800 manifestazioni del 2017”, fa sapere la Questura di Roma precisando che gli stessi servizi “mirano pero’ anche a preservare, senza tolleranza, la sicurezza pubblica, ponendo le forze dell’ordine in condizione di garantire in caso di illegalita’, la punizione dei responsabili”.

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