EUR, Diacetti chiede al Campidoglio gli Stati Generali per il quartiere e il sottopasso della Colombo

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EUR, Diacetti chiede al Campidoglio gli Stati Generali per il quartiere e il sottopasso della Colombo

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Si è chiuso con una proposta per il futuro l’intervento di Roberto Diacetti, Presidente di Eur SpA in occasione della presentazione del libro “80 anni di Eur”, il panphlet del giornalista del Tempo Daniele Di Mario, che racconta la storia del quartiere dalla sua nascita fino all’imminente tappa italiana della Formula E. Diacetti ha proposto all’Amministrazione capitolina – rappresentata dal presidente dell’Assemblea, Marcello De Vito – di organizzare «degli Stati generali dell’Eur nel 2018 per proiettare il quadrante nel futuro».

Anche perché per pensare al lungo periodo «non si può  prescindere dalla mobilità e dalle infrastrutture come il sottopasso della Cristoforo Colombo e il ponte dei congressi». Per Diacetti andrebbe colta l’occasione della trattativa in corso tra il Campidoglio e il Governo Gentiloni per ottenere i finanziamenti per queste due opere strategiche, rimaste nel voluminoso libro dei sogni della città da tanti anni.

Alla presentazione del libro, oltra a Diacetti e De Vito, sono inteventuti l’autore del libro, Daniele Di Mario; il direttore de Il Tempo, Gianmarco Chiocci; Francesco Rutelli, che ha scritto la prefazione del libro e Francesco Prosperetti, sovrintendente ai beni culturali di Roma Capitale. Fuori scaletta Diacetti ha chiesto di intervenire anche all’ingegner Biuso, storico protagonista del quartiere Eur.

Il presidente di Eur Spa ha poi spiegato la genesi del libro: «Abbiamo voluto realizzare una pubblicazione con Daniele di Mario in partnership con il quotidiano Il Tempo, un’occasione per una riflessione sul quartiere Eur del 1942 ma anche una riflessione di quello che sarà. L’Eur è un quadrante importante della città, è un’invenzione che già all’epoca guardava al futuro. Oggi è un quartiere business – ha proseguito – ci sono grandi multinazionali, è l’hub dei congressi e anche luogo del leisure attraverso strutture come il Luneur.

Il presidente De Vito ancora una volta ha gettato acqua sul fuoco delle ormai lontane polemiche scatenate dalla sindaca Raggi il giorno dell’inaugurazione della “Nuvola”: «Al netto delle polemiche, la Nuvola è un’opera importante e di bellezza rara e ci auguriamo che il progetto dell’acquario dell’Eur venga presto portato a termine. La Formula E, è un evento di rilevanza mondiale, non solo per l’indotto, ma in termini di investimenti nella nostra città e anche sotto il profilo della visione, di evento di mobilità sostenibile, l’imprimatur che l’amministrazione vuole dare a questa città».

Sulla questione dell’acquario in costruzione sotto al Laghetto dell’Eur è intervenuto anche Diacetti, che punta a un’inaugurazione entro giugno 2018: «Manca ancora il 2-3 per cento dei lavori per circa 3 mln di euro. Il soggetto privato incaricato è obbligato a consegnare l’opera entro il 31 maggio 2018, pena la revoca della concessione».

Il libro di Di Mario è nato in partnership con il quotidiano Il Tempo, ed è distribuito in edicola insieme al quotidiano. Il direttore Chiocci nel suo intervento ha toccato il tasto delle critiche dei mesi scorsi ai monumenti di epoca fascista: «Questo pamphlet è un’opera fortemente voluta. Non è solo storia, è anche una scelta giornalistica identitaria. Questo libro è per noi la sintesi della battaglia che ha fatto questo giornale nei confronti di quella diatriba che voleva buttare giù ciò che apparteneva ad un’epoca passata. Penso che la storia debba essere affrontata per quello che è e i suoi segni devono essere salvaguardati. L’Eur è nostro, è di tutti e nessuno ce lo può toccare».

Francesco Rutelli ha in parte ripreso il pensiero del direttore Chiocci sulla storia del quartiere fortemente voluto da Mussolini, ovvero: «L’Eur è importante e non si può cancellare quel ventennio perché è parte del processo. Non lo si può elidere».

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