Profughi in assemblea, è ancora alta tensione a Roma

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Profughi in assemblea, è ancora alta tensione a Roma

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“Siamo disperati, non sappiamo dove andare, ci hanno mandato di nuovo via, ma rimaniamo vicino ai Fori Imperiali. Fa troppo caldo, stiamo tutti in strada. Alcuni con i bambini sono andati alla Caritas che gli da’ da mangiare”. E’ il racconto di una rifugiata eritrea sgomberata il 19 agosto dal palazzo occupato di via Curtatone a Roma e stamani di nuovo allontanata dalla polizia assieme ad altre decine di profughi da piazza Madonna di Loreto. Fino a ieri li’ c’era un gazebo – sequestrato dalla polizia – nel luogo dell’accampamento improvvisato, da vari giorni non piu’ autorizzato dalla questura. La stragrande maggioranza dei migranti ha rifiutato il centro d’accoglienza in periferia come alloggio provvisorio, proposto dal Comune. Chiedono di non stare in 6 in una sola stanza e di non dividere le famiglie.

 

L’ASSEMBLEA

La polizia e i carabinieri presidiano l’area di piazza Madonna di Loreto, a Roma, vicino all’inizio dei Fori Imperiali, dalla quale stamani sono stati di nuovo allontanati i rifugiati del Corno d’Africa sgomberati il 19 agosto dal palazzo occupato di via Curtatone. La zona e’ stata delimitata con delle fettucce gialle. A pochi metri di distanza una trentina di profughi stanno tenendo una riunione riuniti in circolo per decidere il da farsi.

IL VERTICE

Rispetto della legalita’ per lo scorrimento delle graduatorie per l’edilizia residenziale pubblica e nuovi strumenti per l’assistenza anche dei nuclei famigliari fragili in base a quanto previsto dal decreto Minniti che impegna enti locali e Regione. Sono questi i due elementi che, a quanto si apprende, il Campidoglio portera’ al tavolo sull’emergenza sgomberi in programma oggi pomeriggio in Regione Lazio. L’amministrazione capitolina chiedera’ alla Regione un impegno della sulle misure approvate lo scorso 25 luglio dal Comune, a sostegno delle fragilita’ e delle cosiddette “nuove poverta’” come anziani, famiglie in condizione di disagio e disabili. Il Campidoglio ribadira’ quanto stabilito dalle due delibere approvate il 25 luglio: una per l’emergenza abitativa e una per la “presa in carica” delle situazioni di maggiore svantaggio. Il piano d’azione della Giunta Raggi prevede di intervenire con gli strumenti dell’edilizia popolare a vantaggio delle oltre 10 mila famiglie da anni in lista di attesa per un’abitazione popolare, ribadendo la condanna contro qualsiasi forma di occupazione di immobili che non puo’ costituire in alcun modo la premessa per esercitare il diritto alla casa.

(foto d’archivio)

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