Il Comune continua a scucire milioni per i “buffi” dei Punti Verdi Qualità

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Il Comune continua a scucire milioni per i “buffi” dei Punti Verdi Qualità

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Finalmente qualche numero sui Punti Verdi Qualità, in nome di una sbandierata trasparenza naufragata sempre nel porto delle nebbie capitoline.

Dal lontano 2011 seguiamo questa vicenda, le cui radici risalgono addirittura agli anni ’90, sbattendo spesso ‘a capa contro un moro di gomma, ma cercando di fare chiarezza.

Così spulciando qui e là abbiamo trovato traccia dell’operato dell’Ufficio Punti Verdi Qualità nella Delibera di Giunta 167 del 28/7/2017 avente per  oggetto “variazione al Piano Esecutivo di Gestione 2017-2019”.

E a pagina 73, sotto la voce entrate per il “Programma e Gestione Punti Verdi Qualità” abbiamo trovato 154.645,20 di euro

Finalmente, dirà qualcuno, cominciano a entrare un po’ di soldi da questi contestati Punti Verdi. Questo risibile introito proviene dai canoni delle attività in essere dei PVQ revocati e/o decaduti a seguito della Memoria di Giunta Marino/Sabella.

Infatti sono 9 i Punti revocati e/o decaduti dove si svolgono regolarmente attività che danno reddito più o meno al 100% della propria potenzialità.

Eccezione fatta per quello della Madonnetta della quale abbiamo scritto in più occasioni e che risulta ormai spogliato di tutto a danno del concessionario revocato che peraltro ha sempre contestato  metodi di intervento alquanto discutibili.

Ma il bello viene adesso perché a fronte dei 154mila euro compare a pagina 77 la bella sommetta in uscita di 7.147.117,03€ (diconsi milioni) che l’Amministrazione ha pagato per i mutui morosi, comprensivi di 500.000 € per investimenti su beni immobili e 294.037,64 in altri servizi.

Nella sostanza da anni il Comune continua a pagare i debiti contratti dai concessionari con Credito Sportivo e la BCC in forza di quella sciagurata fidejussione del 92% concessa dal Campidoglio che dai tempi di Alemanno ad oggi gli ha fatto scucire  più di 20 milioni di cui 4 succhiati dal fondo di garanzia dei concessionari.

Rimane invece da capire quanti ne dovrà scucire l’amministrazione grillina nell’arco dei prossimi 4 anni.

Ricapitoliamo….a seguito di una Memoria di Giunta con Marino Sindaco il Comune decide di riprendere il possesso di alcuni PVQ morosi nei confronti delle banche finanziatrici senza considerare, come affermavano alcuni concessionari, che  probabilmente il mutuo con il Credito Sportivo  mancava della fidejussione a garanzia.

Per di più senza considerare la possibilità da parte del Comune di offrire ai concessionari già morosi nel  2014 ( e in alcuni casi ante), la possibilità di rinegoziare il debito come previsto dal Codice degli appalti.

Oggi, a distanza di 2 anni, ci si dice che da tutta quella enorme operazione di revoca delle concessioni il Comune incassa poco più di 150.000 € all’anno a fronte di uscite di quasi 8.000.000 €!

Un fallimento clamoroso (e oneroso per i contribuenti) che peraltro sta generando proliferazione di  contenziosi con gli attuali subconduttori che gestiscono strutture ed impianti dei Pvq le cui concessioni sono state revocate.

Se questi sono i numeri di oggi la tanto invocata trasparenza a trazione 5 stelle vorrebbe comprendere semmai esiste una pianificazione per il futuro e quali saranno i costi reali di una operazione Pvq spesso ai margini della legalità.

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