Spariti da 5 anni: narcotrafficanti arrestati a Roma grazie ai social

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Spariti da 5 anni: narcotrafficanti arrestati a Roma grazie ai social

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, presso l’Aeroporto di Roma-Fiumicino, congiuntamente a personale della Polizia di Frontiera Aerea, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nel 2011, dal Gip del Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia capitolina, traendo in arresto T.A.G.T, nata in Colombia nel 1957, responsabile di associazione a delinquere per narcotraffico e latitante dal 2011.

 

La donna ha fatto rientro in Italia seguendo la stessa sorte del marito, A.F.M., classe 1968, gia’ estradato lo scorso 7 giugno, in compagnia del quale era stata rintracciata e fermata, a Bogota’ (Colombia), dal locale Ufficio Interpol, lo scorso luglio 2016, all’esito di un’operazione coordinata dagli specialisti del Gico del Nucleo di Polizia di Tributaria di Roma e della Divisione Interpol – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Dipartimento di Pubblica Sicurezza di Roma, su richiesta dell’autorita’ giudiziaria capitolina, avanzata tramite apposita commissione rogatoria internazionale. L’ordinanza di custodia cautelare era stata emessa sulla scorta delle indagini condotte dai finanzieri, tra l’aprile 2008 ed il febbraio 2010, sulla base delle dichiarazioni di due soggetti italiani, dipendenti di una ditta incaricata della riconsegna dei bagagli presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, tratti in arresto, nell’aprile 2008, in quanto trovati in possesso di una valigia contenente oltre 11 chilogrammi di cocaina. All’esito delle attivita investigative, venivano individuate due distinte organizzazioni criminali, entrambe dedite all’importazione di ingenti quantitativi di stupefacente e attive nelle piazze di spaccio della Capitale: una di queste, promossa e diretta dall’A.F.M., con la collaborazione della moglie T.A.G.T. e di ulteriori quattro soggetti, si rendeva responsabile dell’introduzione, dal Sudamerica, di significativi quantitativi di cocaina, illecitamente importati sfruttando, in prevalenza, doppifondi ricavati nei carrelli portavivande imbarcati su aeromobili provenienti da Caracas (Venezuela).

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