Gustamundo, cucina multietnica per sostenere la causa dei migranti

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Alla cantina latino-americana Gustamundo di via Giacinto De Vecchi Pieralice 38 Roma, un ciclo di cene multietniche realizzate in collaborazione con le onlus del territorio, per sostenere la causa dei migranti e favorire lo scambio culturale. Sarà accompagnato dalle prelibatezze della cucina siriana il settimo appuntamento di Gustamundo, progetto di cucina multietnica per sostenere la causa dei migranti e favorire lo scambio culturale.

IL PROGETTO GUSTAMUNDO

Gustamundo è un progetto nato nel ristorante messicano “El Pueblo” in collaborazione con le onlus Comunità di Sant’Egidio, Be Free, Laboratorio 53, Comunità di Santa Lucia–Missione Latinoamericana di Roma, Associazione Italia-Cuba, Sprar (Sistema di protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) della Bassa Sabina, per favorire integrazione e scambio culturale, sostenendo coi proventi dell’evento gli uomini e le donne impegnati in cucina.

Protagonisti del progetto, uomini e donne immigrate che propongono agli ospiti le ricette del proprio Paese, per far conoscere i sapori e la cultura della loro terra. Cucina senegalese, pakistana, turca, afgana, libica, siriana e latinoamericana si alternano per dare vita al porto gastronomico di Gustamundo, in un’occasione di aggregazione e conoscenza. La cena di giovedì 15 Giugno è realizzata in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio.

Il cuoco siriano Mustafa Nasser e la sua famiglia cucineranno falafel, polpette di legumi speziate e fritte; ful, un piatto a base di fave di antichissime origini (si ipotizza che fosse già preparato nell’antico Egitto); humus, una crema di ceci; faṭāʾir focacce farcite con verdure; e per finire nammora, un dolce fatto a strati di pasta fillo e crema di semolino.

Mustafa e la famiglia avevano due ristoranti a Tartous, che hanno dovuto lasciare perchè il loro Paese da 6 anni è martoriato da una guerra che sembra non avere fine. “Il nostro sogno – racconta Mustafa Nasser – è quello, un giorno, di poterli riaprire”. I proventi della serata sono completamente devoluti in sostegno della famiglia Nasser.

Mustafa è stato accolto in Italia nell’ambito del progetto “Apertura Corridoi Umanitari” realizzato da Comunità di Sant’Egidio, Federazione Chiese Evangeliche e Tavola Valdese in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero degli Interni con l’obiettivo di permettere a chi è in condizioni di vulnerabilità di accedere al sistema di protezione internazionale.

“Gli scambi culturali passano anche attraverso la cucina – ha dichiarato Pasquale Compagnone, proprietario di “El Pueblo” – Gustamundo può diventare un contenitore per creare integrazione sociale e sostegno economico. Il progetto è realizzato insieme ad associazioni che già si occupano di situazioni difficili e l’idea è quella di continuare a collaborare stringendo nuove alleanze”.

I prossimi appuntamenti:
Lunedì 19 Giugno, cena dominicana
Martedì 4 Luglio, cena uzbeka
Lunedì 10 Luglio, cena cubana

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