Poliziotto aggredito da detenuto per un cellulare

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Poliziotto aggredito da detenuto per un cellulare
Foto archivio

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Questa mattina un detenuto ricoverato presso l’ospedale Santo Spirito di Roma ha aggredito un agente di polizia penitenziaria. Si tratta di un italiano con problemi psichiatrici per il quale erano stati disposti arresti ospedalieri senza passaggio in carcere e che era stato poi preso poi in carico dal personale di Regina Coeli e del Femminile.

L’AGGRESSIONE DEL DETENUTO

Durante il turno di piantonamento il personale ha scoperto che il detenuto aveva con sé un cellulare e glielo ha tolto. Ne è nata una vera e propria colluttazione che, fortunatamente, non ha avuto conseguenze per l’agente.

IL PROBLEMA DEL SOVRAFFOLLAMENTO DELLE CARCERI

Secondo il sindacato Fns Cisl si tratta dell’ennesima aggressione che si sarebbe potuto evitare se le attuali Rems fossero state in grado di accogliere un maggior numero di detenuti. “Le Rems, così come create – ha spiegato il segretario generale aggiunto Massimo Costantino -, non riescono a contenere il numero di detenuti che necessitano l’assistenza rispetto a quelli previsti, in numero maggiore, negli Opg”.

Il sovraffollamento è di 990 detenuti, considerato che 6.228 risultano essere i detenuti reclusi nei 14 istituti del Lazio, dato 30 aprile 2017, rispetto a una capienza regolamentare di detenuti prevista di 5.238 persone.

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