E adesso chi compra il termovalorizzatore di Colleferro ?

0
E adesso chi compra il termovalorizzatore di Colleferro ?

Condividi

E adesso chi compra il termovalorizzatore di Colleferro? La domanda è legittima alla luce delle recenti dichiarazioni della sindaca di Roma, Virginia Raggi, che “la combustione di rifiuti è obsoleta e da superare”. Dette all’assemblea dei soci di Acea in occasione della nomina del nuovo management, sono un vero e proprio atto di indirizzo per la società che si occupa anche di gestione di rifiuti.

Detto in parole povere significa che la Sindaca Raggi vuole cancellare i termovalorizzatori e questo significa che da oggi Acea dovrà abbondonare la strada dell’incenerimento dei rifiuti e incamminarsi lungo la strada “dell’impiantistica per materiali post consumo”.

A Colleferro c’è un impianto di incenerimento dei rifiuti con due linee, una di proprietà della società regionale Lazio Ambiente, e l’altra di Ep sistemi, società partecipata al 60% da Lazio Ambiente e al 40% da Ama, municipalizzata Capitolina.

La società regionale di recente è stata ricapitalizzata con un forte esborso della Regione, che ha deciso però di uscire dalla gestione diretta dei rifiuti mettendo sul mercato le sue quote azionarie.

Come si sa l’impianto di Colleferro ha bisogno di un revamping di una certa importanza, perché un po’ obsoleto, come dichiarò l’ex manager dell’Ama Daniele Fortini un attimo prima di andare in Regione a collaborare con Zingaretti, tanto che in questi anni ha sempre funzionato a singhiozzo.

L’ultimo rapporto Ispra parla di 60 mila tonnellate di rifiuti trattati nel 2015 a fronte di una capacità autorizzata pari a 220 mila tonnellate.

Dunque c’è bisogno di un forte investimento e chi conosce bene l’impianto parla di una cifra pari almeno a 40 milioni di euro.

Una parte consistente del sistema politico istituzionale ha sempre pensato che l’acquirente finale dovesse essere Acea in sinergia con Ama, che ne detiene una quota minoritaria, sin dalla prima crisi di gaia quando non riuscì l’operazione perché Acea pretendeva di averlo da Cassa Depositi e Prestito a costo zero insieme ad un forte prestito per fare già da allora forti investimenti sull’impianto.

In altri termini si pensava che Acea, che possiede anche il termovalorizzatore di S. vittore, in sinergia con Ama, dovesse diventare centrale nel sistema della gestione dei rifiuti a Roma e nel Lazio.

Dopo la netta presa di posizione della Sindaca Raggi cosa accadrà ora?

Il Campidoglio darà mandato alle sue società di partecipare alla gara, annunciata ma non ancora indetta dalla Regione, per l’acquisizione del termovalorizzatore per poi dismettere l’inceneritore per creare un mega “impianto per materiali post consumi” come dicono alcune voci, o dismetterà la quota di Ama e lascerà il cerino in mano solo alla Regione?

E in questo caso la Regione, con uno scenario completamente cambiato cosa farà?

È SUCCESSO OGGI...