Mafia Capitale, quasi 500 anni complessivi di carcere chiesti dai PM per gli imputati

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Mafia Capitale, quasi 500 anni complessivi di carcere chiesti dai PM per gli imputati

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Erano 16 di 46 gli imputati del processo ‘Mafia Capitale’ che si sono presentati stamane nell’aula bunker di Rebibbia per ascoltare la requisitoria conclusiva dell’Accusa, in attesa della richiesta di condanne che i Pm avrebbero formulato nel pomeriggio.

Quasi tutti hanno chiesto, tramite i difensori, di non esser ripresi dalle telecamere. fra gli altri accanto agli avvocati, Nadia Cerrito ed Emanuela Bugitti, Luca Odevaine, l’ex consigliere comunale Giordano Tredicine, Carlo Maria Guarany, già braccio destro di Salvatore Buzzi, con una vistosa croce di legno al collo e una felpa rossa con l’effige di Che Guevara. Massimo Carminati, nel carcere di Parma, è collegato in video seduto in una piccola sala. Salvatore Buzzi passeggia nervoso nelle immagini che arrivano dal penitenziario di Tolmezzo. La scelta del rispetto della privacy e il desiderio di non essere inquadrato è anche dei dieci ospiti delle celle di sicurezza, quali l’ex consigliere regionale ed ex capogruppo capitolino del fu Pdl Luca Gramazio che da tempo non vuole incontrare i suoi familiari in carcere.

E la richiesta di condanne estremamente pesanti per alcuni imputati è arrivata poche ore dopo come una mazzata, per un totale di quasi 500 anni di carcere, chiesti dai procuratori Luca Tescaroli, Giuseppe Cascini e Paolo Ielo. Quarantasei richieste di condanna per tutti e 46 gli imputati di ‘Mafia Capitale‘, a parte un paio di assoluzioni riferite a tre capi di imputazione. Le pene più elevate sono state sollecitate dai pm nei confronti di coloro che sono ritenuti gli organizzatori o semplici partecipi dell’associazione di stampo mafioso.

Il primo della lista è Massimo Carminati (28 anni), Salvatore Buzzi (26 anni e 3 mesi), Riccardo Brugia (25 anni e 10 mesi), Fabrizio Franco Testa (22 anni), Franco Panzironi (21 anni), Matteo Calvio (21 anni), Roberto Lacopo (21 anni), Carlo Pucci (19 anni), Carlo Maria Guarany (19 anni), Paolo Di Ninno (19 anni), Claudio Caldarelli (19 anni), Luca Gramazio (19 anni e 6 mesi), Alessandra Garrone (18 anni e 6 mesi), Nadia Cerrito (18 anni) e Agostino Gaglianone (18 anni). Sempre in relazione al 416 bis del codice penale (associazione mafiosa) la Procura ha sollecitato il carcere anche per Giuseppe Ietto (16 anni e 2 mesi), Cristiano Guarnera (16 anni), Rocco Rotolo (16 anni) e Salvatore Ruggiero (16 anni).

Il processo che nell’aula bunker di Rebibbia è iniziato nel novembre 2015, proseguirà secondo il calendario delle udienze secondo il seguente timing: i difensori di parte civile interverranno nelle udienze della prima settimana di maggio.
A partire dall’8 maggio saranno di scena le difese degli imputati, alcuni dei quali ancora detenuti: ogni settimana verranno prese in esame ben 12 posizioni processuali.A giugno toccherà agli avvocati i cui assistiti rispondono di numerosi capi di imputazione. Il 5 e il 6 giugno sono previsti gli interventi di Alessandro Diddi e Piergerardo Santoro che parleranno per Salvatore Buzzi, la sua compagna Alessandra Garrone, Paolo Di Ninno ed Emanuela Bugitti. Nove anni di carcere sono stati richiesti per Emanuela Bugitti, Sandro Coltellacci e Claudio Bolla; 7 anni per Giovanni Lacopo e Claudio Turella; 6 anni per Giuseppe Mogliani; 5 anni per Giovanni Fiscon e Angelo Scozzafava; 4 anni e 10 mesi per Franco Figurelli, 4 anni e mezzo per Mirko Coratti, 4 anni e due mesi per Stefano Bravo e poi 4 anni per Pierina Chiaravalle, Giovanni De Carlo, Sergio Menichelli, Marco Placidi, Mario Schina, Antonio Esposito, Mario Cola, Fabio Stefoni, Andrea Tassone, Guido Magrini, Giordano Tredicine e Pierpaolo Pedetti. Chiudono la lista Michele Nacamulli (3 anni e mezzo), Tiziano Zuccolo (3 anni e mezzo) e Daniele Pulcini (3 anni). Paolo Ielo ha chiesto che la corte non conceda le attenuanti generiche a nessuno degli imputati se non a Luca Odevaine, che ha sostanzialmente ammesso le proprie responsabilità e cercato di avviare un percorso di collaborazione con gli inquirenti, passato anche ad una condanna a 2 anni e 8 mesi con un patteggiamento in procedimento stralcio. La Procura di Roma, al termine della requisitoria, ha depositato una memoria di 1430 pagine.

Il processo ‘Mafia Capitale’ riprenderà il 2 e il 3 maggio con gli interventi dei legali di parte civile. Il 12 e 13 giugno saranno gli avvocati Bruno e Ippolita Naso a prendere la parola per Massimo Carminati, Fabrizio Franco Testa e Riccardo Brugia. Successivamente, ma il calendario delle udienze deve essere ancora stabilito, ci sarà spazio per repliche e controrepliche. La sentenza dovrebbe arrivare arrivare entro la prima metà di luglio.

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