Mostra Real Bodies, 13 visitatori in un weekend svengono alla vista del sangue

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Mostra Real Bodies, 13 visitatori in un weekend svengono alla vista del sangue

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Fa il gesto di arroventare con l’accendino la catena metallica che sorregge un performer per dimostrare alla moglie che si tratta di una finzione.

È accaduto domenica durante l’esibizione delle sospensioni al secondo giorno di apertura della mostra “Real Bodies, scopri il corpo umano”, mostra che espone 350 fra corpi ed organi trattati con la tecnica della plastinazione nella sede espositiva di oltre 2000 mq di via Guido Reni 7, di fronte al museo Maxxi.

Un gesto inaudito interrotto sul nascere dallo staff della mostra e dalla security che hanno dovuto cacciare dalla sede espositiva una coppia di coniughi che da una discussione fra loro stavano mettendo in atto una provocazione molto pericolosa.

Le sospensioni multiple proposte dalla kermesse dedicata al corpo umano sono da Guinness dei Primati, esprimendo un’antica pratica che permette ai performer di rimanere per molto tempo appesi a peso morto assicurati a ganci metallici conficcati nello strato più esterno dell’epidermide.

Una tecnica che richiede una fortissima concentrazione e grande forza fisica per essere eseguita, annunciata fra le attrazioni presentate in esclusiva al pubblico laziale nel primo weekend perché eseguita sospendendo il peso di più performer contemporaneamente sugli stessi ganci. “Se non fosse che nel pomeriggio di domenica al visitatore G. M. di 28 anni del quartiere Testaccio” racconta Mauro Rigoni, titolare della società Venice Exhibition srl che promuove l’evento, “parevano realizzate da truccatori cinematografici le ferite ed il sangue provocati durante l’esibizione delle sospensioni da parte del gruppo Wild Suspension Team”.

Quindi per mostrare alla moglie che c’era il trucco il visitatore ha pensato bene di sporgersi verso uno dei performer con l’accendino ed lo ha acceso in direzione di una catena di sostegno collegata ad un gancio conficcato nella carne del malcapitato.
Per fortuna che una performer a riposo in quel momento si è accorta appena in tempo dell’intenzione intervenendo per impedire al malintenzionato di avvicinare il fuoco alla catena.

Attivata la security è stato bloccato l’autore del gesto che si è giustificato dichiarando che non credeva che il sangue e le ferite fossero vere e voleva mostrare alla moglie che si trattava di una simulazione.

“La moglie” aggiunge Rigoni “invece di far capire al marito la gravità del gesto scellerato, ha preferito piantare una protesta per il sangue che colava lungo il corpo dei performer, adducendo che negli ospedali ci sono tanti malati che hanno urgente bisogno di fluido ematico mentre lì veniva sprecato”.

“Polemiche senza fondamento” avverte Rigoni, “visto che è una quantità di sangue di pochi millilitri quella persa durante le sospensioni, pari a quella fuoriuscita da un piccolo taglio da infortunio domestico e non può certo aiutare un malato che necessita per le trasfusioni di ben altre disponibilità.

Atteggiamenti che purtroppo ci hanno costretto ad allontanare immediatamente la coppia di coniugi dalla mostra. Stiamo valutando se segnalare il fatto nelle sedi opportune”.
A convincere invece gli organizzatori ad interrompere le performance delle sospensioni sono stati i 13 casi di visitatori svenuti o colpiti da malore, quasi tutti alla vista del sangue, registrati nel primo weekend di apertura al pubblico.

I mancamenti sono iniziati alle 14.30 di sabato scorso, quando è entrata in mostra una comitiva di visitatori tra cui un adolescente di 16 anni. Alla vista delle sospensioni nella sezione della mostra dedicata al sistema epidermico che mostra tra l’altro, conservata in un pannello di vetro, anche un’intera pelle umana scuoiata, il ragazzo ha avuto un crollo improvviso accasciandosi sulle gambe e poi rovinosamente a terra, riportando una piccola ferita alla testa.

“Per fortuna si è ripreso subito ed è stato medicato ed assistito dal personale della mostra finché abbiamo rintracciato i genitori poco distante” racconta Rigoni “ai quali lo abbiamo affidato caldeggiando l’intervento del 118”. A questo primo episodio di malore in due giorni ne sono seguiti una dozzina, fra cui un caso ravvicinato di due cugine di 18 e 26 anni della zona della Magliana che si sono sentite male davanti alle sospensioni, una a qualche minuto uno dall’altra. “Tranne una signora inglese che è stata male nella sezione della riproduzione davanti ai feti in vitro” specificano gli organizzatori, “ed un anziano che soffre di claustrofobia colto da vertigini e capogiri davanti al tavolo autoptico, il resto delle 11 vittime di malori hanno riferito sensibilità alla vista del sangue”.

Cancellate per questi motivi dal calendario le sospensioni programmate nei prossimi giorni, originariamente incluse nell’allestimento dalla produzione per mostrare la capacità del derma di sorreggere il peso anche di più persone contemporaneamente.

“Siamo dispiaciuti per aver annullato le esibizioni future” conclude l’organizzatore di Real Bodies, “perché ci rendiamo conto che bloccare questo show toglierà la possibilità ad altri di ammirare questa tecnica incredibile annunciata da tempo nell’ambito della mostra. Le sospensioni avevano solo finalità scientifiche e di certo non ci aspettavamo una reazione di insofferenza e tale impressionabilità da parte del pubblico. Domenica abbiamo ricevuto in mostra visitatori arrivati da Napoli, Bari, ed addirittura una coppia giunta dalla Sardegna, per assistere a questo show particolare che mostra la resistenza della pelle e di solito riscuote tanta ammirazione”.

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