Cerveteri, il Centrodestra ci riprova con le Primarie

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di ALBERTO SAVA

Questa è la settimana dei colpi di scena su tutti i tavoli elettorali di Cerveteri. Mentre sabato mattina Alessio Pascucci, sindaco uscente, si presenterà all’elettorato per chiedere un secondo mandato come sindaco, sostenuto, per sicurezza, da una pletora di liste ed una folla di candidati, nel pomeriggio dello stesso giorno si riunirà la maggioranza del circolo Pd, per le decisioni finali in merito alle candidature alle primarie di partito. Avvolto dal fumo ipnotico del déjà vu, anche il centrodestra, e precisamente Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con Salvini, si avvia verso le primarie.

La decisione finale per trasformare in fatto concreto questa proposta, dovrebbe arrivare al termine di un vertice interpartitico, convocato per martedì 28 febbraio a Roma. In seno a quel vertice si dovrebbero sciogliere anche le riserve dei candidati in pectore. Nulla è dato da sapere sui nomi dei possibili candidati di Forza Italia e Fratelli d’Italia, che comunque dovrebbero essere in campo. Noi con Salvini, invece, finora non avrebbe presentato alcuna candidatura, forse per riservarsi il ruolo di ago della bilancia.

Le primarie sono certamente uno strumento democratico, aperto a tutte le forze di centrodestra, e quindi è probabile che venga rivolto l’invito a partecipare anche alla candidata sindaco di Patto Civico, la dottoressa Tassitano. La domanda è: Patto Civico accetterebbe di partecipare ad eventuali Primarie? Crediamo sia improbabile. Sicuramente a queste primarie potrebbero chiedere di partecipare anche Ridolfi e Galli, “veterani” della consultazione.

La speranza viva, almeno degli elettori di centrodestra, è che non si abbia a ripetere la messinscena di cinque anni fa, con delle consultazioni che, dati gli esiti, consegnarono a Pascucci, la vittoria sicura. Il ballottaggio fu per l’attuale sindaco una vera e propria passeggiata, mentre per gli elettori di centrodestra un’ingiusta umiliazione. Umiliazione proseguita durante tutta la consiliatura, vista la sorta di “sindrome di Stoccolma” di cui sono rimasti vittime i consiglieri, quasi tutti di centrodestra, a cui gli elettori avevano affidato il compito di guidare l’opposizione al sindaco e alla sua maggioranza. D’altro canto, se si dimentica la storia, si è inesorabilmente condannati a riviverla.

Intanto, continuano le bordate verso il segretario del circolo cittadino del Pd, Maurizio Falconi. Il segretario Falconi, dopo le notizie relative alle conseguenze del tesseramento Aldo De Angelis ha dichiarato: “Sono un militante del Partito Democratico con una lunghissima esperienza alle spalle, e quindi sono veramente poche le cose che possono sorprendermi o meravigliarmi. Sul caso specifico, posso solo dire che ho grandissima fiducia negli organi garanti del partito”. Quindi ore di grandi fibrillazioni elettorali a Cerveteri dove è sempre più chiaro che tutti giocano nel campo di tutti.

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