Non è la Rai rivive a teatro con lo show Rewind

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Non è la Rai rivive a teatro con lo show Rewind

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Per tutti sono state per anni solo Eleonora, Angela e Pamela di Non è la Rai, il programma cult degli anni ’90 (in onda esattamente dal ’91-’95) inventato da Gianni Boncompagni e che proprio quest’anno ha compiuto 25 anni. Uno show che andava in onda su Canale 5, e poi su Italia Uno, in diretta e che vedeva un gruppo di 100 ragazzine ballare e cantare, e soprattutto divertirsi. Alla conduzione si sono alternati negli anni Enrica Bonaccorti, Paolo Bonolis e infine Ambra Angiolini.

Lì hanno fatto la loro prima apparizione attrici, showgirl e cantanti di successo, giusto per fare qualche nome pensiamo a Laura Freddi, Alessia Mancini, Antonella Elia, Claudia Gerini, Lucia Ocone, Miriana Trevisan, Nicole Grimaudo. Ma ce ne sono almeno una trentina di ragazze il cui nome è noto davvero al grande pubblico, che apprezzava le esibizioni e quell’aria di festa che dagli studi arrivava fin dentro le case degli italiani. Uno stuolo di giovani fan e di coetanee che usciti da scuola seguivano con passione l’appuntamento quotidiano con il programma.

“Non è la Rai” è rimasto nei cuori di tanti adolescenti di allora, ed ecco che è nata questa idea solo qualche mese di fa di portarlo a teatro, con quelle tre ragazzine, oggi donne mature e mamme ma che hanno conservato intatta la loro bellezza e voglia di fare spettacolo. Stiamo parlando di Eleonora Cecere, Angela Di Cosimo e Pamela Petrarolo.

«Debuttiamo l’11 dicembre all’Auditorium Santa Chiara a Roma – racconta Eleonora -, si tratta di una prima assoluta in collaborazone con la Norman Academy, un’accademia internazionale che si occupa di cultura, spettacolo e di donazioni benefiche. Faremo uno spettacolo pomeridiano (ore 16, ndr). Uno show tutto live, quindi, si chiama “Rewind”. L’idea è nata da noi tre, così un giorno chiacchierando, ma il regista Luigi Galdiero aveva questo pallino da tempo».

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Galeotta è stata la partecipazione a “Bring the noise”, con le tre ragazze ospiti del programma di Alvin. E così quella che doveva essere solo una partecipazione ha acceso una miccia di qualcosa che c’era già nell’aria. «Ci siamo dette “proviamoci” con molta semplicità – raccontano Eleonora, Angela e Pamela -. Siamo orgogliose e contente, e ci divertiamo ancora tanto. Noi tre ci conosciamo bene e insieme sul palco riviviamo quei momenti. I passi dei balletti sono ancora dentro di noi. Questo poi è uno spettacolo sempre in evoluzione».

Le ragazze di “Non è la Rai” saranno accompagnate nello spettacolo, che si compone anche di pezzi importanti degli anni ’60 e di coreografie, dalla strepitosa voce di Valentina Galdiero, che si esibirà in alcuni assoli.
«Io sono un supporto vocale – dichiara Valentina -, loro sono bravissime già da sole. Per me è un piacere e una grande esperienza fare questo spettacolo. Oltre a cantare con loro, mi esibirò anche con alcuni pezzi miei. Mi sto rivedendo tutte le puntate di “Non è la Rai”, quello è stato un programma unico nel suo genere».

Ma come è questo Rewind? «È un recital, recitiamo balliamo e cantiamo – spiega Pamela -, ripercorriamo la storia televisiva di “Non è la Rai”, noi tre abbiamo fatto il programma insieme per tutti i suoi quattro anni e sin dall’inizio. Ripercorriamo la nostra adolescenza e raccontiamo aneddoti, curiosità dietro le quinte, cose che non passavano in tv e che i fan ci chiedono continuamente. Raccontiamo anche la nostra evoluzione, da ragazzine adolescenti a donne. Per ora lo portiamo nei teatri, poi verso l’estate anche nelle piazze».

“Rewind” ha già fatto le prove generali ed è stato un successo: «Una grande emozione la prova di Cagliari – prosegue Angela -, i fan cantavano tutti i nostri cavalli di battaglia insieme a noi. Il nostro è un pubblico vasto, grazie alle repliche ancora in onda su Mediaset ci seguono persone di ogni età».

«Noi dobbiamo tanto a questo programma di Boncompagni – esclamano in coro -, per quattro anni e per tutti i giorni siamo andate in onda in diretta, ed è stata una grande scuola. Non c’era consapevolezza, eravamo spensierate, frizzanti, e non lolite come qualcuno ci ha definite, per noi era davvero un gioco. Forse fatto oggi quel programma uno lo vedrebbe con occhi diversi. Ma se facciamo un paragone con la tv di adesso sono due cose diverse, noi eravamo caste, andavamo in tv senza trucco e sempre con i pantaloncini sotto i vestiti. C’era grande attenzione da parte della produzione e poi c’erano sempre i nostri genitori, essendo minorenni eravamo accompagnate. Per noi era una passione, non siamo mai state spinte dai nostri genitori a fare il programma. Abbiamo studiato danza e canto, e ancora lo facciamo. Nel corso degli anni abbiamo fatto anche tanti sacrifici per andare a scuola e tenere fede a tutti i nostri impegni, con il programma e le serate, ma una volta finito andavamo sotto casa con i nostri amici di sempre».

Un programma che Eleonora, Angela e Pamela portano nel cuore: «Irene Ghergo e Boncompagni sono stati bravi a creare attorno a noi i personaggi, anche in base al singolo talento. La vera forza del programma era l’unione, ognuna di noi da sola non era nessuno, ma insieme eravamo una potenza. Di quel periodo abbiamo tanti bei ricordi, è stata una bellissima esperienza. Ricordiamo con affetto le trasferte, erano la nostra libertà. La vita ci è cambiata solo per alcuni aspetti, ma non ha modificato il nostro carattere. Non avevamo più una vita privata, i fan ti cercavano sotto casa, se uscivi ti riconoscevano. Ti scrivevano lettere. Per le ragazze dell’epoca eravamo un modello, si vestivano e si pettinavano come noi. Ma siamo anche sempre rimaste le ragazze della porta accanto, senza guardie del corpo, uffici stampa e manager. Un fenomeno come quello di “Non è la Rai” non si è mai ripetuto in tv».

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