Rai Uno, Angela Curri ci racconta la serie “La mafia uccide solo d’estate”

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Rai Uno, Angela Curri ci racconta la serie “La mafia uccide solo d’estate”

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Solo temi forti e fiction impegnate. La giovane attrice Angela Curri continua il viaggio iniziato con la serie Braccialetti Rossi, indossando questa volta i panni di una giovane liceale palermitana in La mafia uccide solo d’estate.

Angela Curri interpreta, nella nuva seria targata Rai, una ragazza di 16 anni anticonformista, ribelle – in un certo qual modo -, “antifamiglia” e con idee rivoluzionarie. Ma Angela Giammaresi (questo il nome del personaggio nella serie tratta dall’omonimo film di Pif) ama anche leggere, anche se non sempre libri di spessore. Fra le sue letture preferite c’è anche “Porci con le ali”, un libro che all’epoca – parliamo del 1979 in questo caso – fece molto scalpore per i suoi toni erotici e i contenuti al di sopra delle righe.

Ma ama anche leggere Marx e crede fortemente nella parità dei sessi all’interno e all’esterno delle mura casalinghe, nel sociale e a livello economico. Crede, inoltre, che le donne siano discriminate rispetto agli uomini – nella seria Angela non vuole assolutamente cucinare per il padre e il fratellino -. Insomma una perfetta femminista in erba, condotta su questi binari da un suo amore un po’ disgraziato che spesso fa ingelosire la giovane Giammaresi.

Com’è il personaggio che interpreti nella serie “La mafia uccide solo d’estate”?
«Nella serie interpreto Angela Giammaresi che è la sorella maggiore di Salvatore (il personaggio interpretato da Pif nel film, ndr) ed è una ragazza di 16 anni, un’adolescente molto ingenua e spensierata che si lascia prendere da ogni cosa che le accade in maniera emotiva. È una ragazza che vive in un mondo tutto suo. È presa dalle sue emozioni e non si rende conto di quello che le succede intorno fino a quando non ne viene investita».

Com’è stato lavorare accanto a Pif, voce narrante nella serie?
«Io in realtà ho avuto poche occasioni di incontrarlo perché lui fa tutto in doppiaggio. Ciononostante è una persona veramente ricca a livello caratteriale che ti dà emozioni. Sfortunatamente l’ho incontrato poche volte, Luca (Ribuoli, ndr) era il regista, Pif veniva poche volte sul set proprio per il ruolo che aveva».

E recitare accanto a due attori come Claudio Gioè e Anna Foglietta?
«Lavare accanto a Claudio Gioè, Anna Foglietta e Francesco Scianna è stato bello e mi hanno soltanto che aiutato ad avvicinarmi ancora di più al lavoro dell’attore, perché loro sono bravissimi. Quindi ho cercato di apprendere il più possibile. E poi ci siamo divertiti moltissimo sul set, siamo diventati una vera famiglia».

Che effetto potrebbe avere sui giovani una fiction che tratta un tema delicato come quello della mafia?
«Secondo me potrebbe avere molta risonanza sui giovani perché attraverso la tv ti puoi avvicinare molto a questo mondo. Per i giovani può essere importante una fiction come questa, soprattutto perché è spensierata e non si fa fatica a seguirla».

Tu hai recitato anche nella fiction Braccialetti Rossi 2, che esperienza è stata?
«Mi sto rendendo conto di aver recitato in diverse serie con tematiche forti e di spessore. Anche Braccialetti Rossi è stato molto importante per me perché, non conoscendo bene le realtà che ci sono all’interno di un ospedale, per fortuna non avendo avuto casi del genere in famiglia, mi ha avvicinata a questo mondo. Questo è quello che dovrebbero fare le fiction, i film e il cinema: avvicinare la gente a tematiche distanti. Una sorta di mondo delicato, però trattato sempre con una certa delicatezza e leggerezza. Infatti, alla fine Braccialetti Rossi è una storia fra amici. La bellezza di questa serie è che viene affrontata dal punto di vista di alcuni ragazzi, sempre in maniera spensierata. Braccialetti Rossi è un po’ una storia d’amicizia, che però affronta una tematica pesante, come anche la mafia che viene affrontata in maniera leggere e allegra in “La mafia uccide solo d’estate” che però ti lascia il segno di quello che vediamo».

Altri progetti in uscita?
«Ho appena finito di girare un’opera prima che si chiama “Dei” con la regia di Cosimo Terlizzi prodotta da Riccardo Scamarcio, Valeria Golino e Viola Prestieri della Buena Onda, in più ho lavorato fino ad adesso in tutti progetti che usciranno a breve: “Chiedilo al mare” di Alessandro Angelini con Beppe Fiorello e Giuseppe Battiston e il documentario su Raffaello di Sky 3D dove faccio la Fornarina che usciranno entro la fine dell’anno».

Alessandro Moschini

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