Fondi Ue, protocollo tra Regione e Finanza contro le frodi

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Fondi Ue, protocollo tra Regione e Finanza contro le frodi

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Regione Lazio e Guardia di Finanza insieme contro le frodi sui fondi comunitari, un tesoro da 2,7 miliardi di euro per il periodo 2014-2020.
Il governatore Nicola Zingaretti ed il Comandante regionale della Gdf, generale Bruno Buratti, hanno firmato ieri mattina il protocollo d’intesa per il coordinamento dei controlli e dello scambio d’informazioni in materia di finanziamenti dei fondi comunitari. L’iniziativa mira a rafforzare ulteriormente le strategie antifrode, soprattutto in chiave di prevenzione delle irregolarità e a potenziare le attività di cooperazione in materia di interventi finanziati dai Fondi Strutturali comunitari.
Come previsto dal protocollo, la Guardia di Finanza e la Regione attueranno azioni comuni per il contrasto delle irregolarità, nonchè forme particolari di collaborazione operativa che, nell’ambito delle rispettive attività istituzionali, consentiranno di massimizzare l’efficacia degli interventi, allo scopo ultimo di garantire la tutela della legalità nell’erogazione e nell’utilizzo delle risorse pubbliche.
Sul piano operativo, il coordinamento sarà assicurato da un proficuo scambio di informazioni tra le parti. A norma del Protocollo siglato, infatti, la Regione comunicherà alla Guardia di Finanza l’elenco dei progetti co-finanziati e dei beneficiari dei finanziamenti, nonchè ogni altro elemento che possa essere sintomatico di illecita percezione di fondi pubblici o di violazione alle norme tributarie, permettendo l’accesso ai Reparti del Corpo agli atti disponibili. La Guardia di Finanza, a sua volta, si impegna a comunicare alla Regione l’effettuazione di accessi, ispezioni e verifiche, riferendone successivamente anche risultanze, violazioni accertate e responsabilità.
“Il dato fondamentale di questo protocollo  – ha detto il Comandante del Lazio della Guardia di Finanza, Generale Bruno Buratti – è consentire, attraverso accordi sinergici, di anticipare la tutela rispetto a possibili ipotesi fraudolente. Quindi consente di intervenire ancora nella fase dell’erogazione di fondi ottenendo il doppio beneficio: da un lato di avere maggior sicurezza che il denaro pubblico non venga illecitamente acquisito ed impiegato e dall’altro permette di dare maggior tutela agli operatori onesti che, proprio sulla base del rispetto delle regole, possono fondare la partecipazione a quei principi di libera concorrenza che sono la base del progresso”.
“Sicuramente oggi abbiamo tracciato una tappa fondamentale nella collaborazione con la Regione in un settore strategico e importante del nostro Paese che e’ quello della spesa pubblica. Spendere correttamente il denaro pubblico- ha aggiunto- e’ altrettanto importante che ottenere che tutti quanti i contribuenti adempiano ai loro compiti previsti dalla Costituzione. Inoltre- ha concluso- dimostrare all’Unione europea di avere un meccanismo efficiente di controllo ci consente non solo di evitare sanzioni di inadempienza ma anche di dimostrare di essere un partner affidabile. L’Italia e’ tra i primi contribuenti dell’Unione europea, deve anche continuare a rimanere uno dei soggetti che dimostrando di spendere meglio consentono di proseguire vero quel progresso”.
E secondo il presidente  Zingaretti il protocollo anti-frodi sui fondi Ue potrebbe essere applicato anche nel campo sanitario. “Stiamo valutando di continuare la collaborazione con la Guardia di Finanza per proiettare la filosofia del protocollo sui finanziamenti comunitari siglato oggi anche nel campo della sanita’- ha detto ieri Zingaretti- coinvolgendo la direzione ma anche proponendo alle aziende e alle Asl forme di collaborazione permanente in un protocollo a cui dovremo lavorare e preparare insieme”.
Dei riflessi positivi di un accordo come quello di ieri ha parlato il consigliere regionale Manzella, esperto di fondi europei: “I Fondi europei 2014-2020 valgono per il Lazio piu’ di 3 miliardi di Euro. Sono una possibilita’ enorme per far ripartire l’economia, per modernizzare l’agricoltura, per aggiornare le competenze dei lavoratori. Non solo. Oggi piu’ che mai e’ affidato ai Fondi il compito di avvicinare i cittadini all’Europa. E’ qui la grande occasione per far capire a tutti i cittadini della nostra Regione che ‘stare’ in Europa significa una cosa semplice: avere piu’ opportunita’. Di formazione, Di impresa. Di innovazione. In tutto questo e’ cruciale garantire la legalita’ e la piena correttezza dell’uso delle risorse. Bene, quindi questo accordo con la Guardia di Finanza che permettera’ alle amministrazioni di scambiarsi informazioni, di segnalare i casi da approfondire, di intervenire ad evitare le erogazioni nelle situazioni dubbie. Un accordo che mette in rete le istituzioni con l’obiettivo di costruire un ‘anticorpo della legalità per migliorare il controllo sulla spesa. E’ un altro segno concreto, dopo l’accordo con l’Anac, di come la Regione concepisce la collaborazione tra amministrazioni a tutela della trasparenza e dell’interesse pubblico e di come il Lazio vuole essere Regione Europea”.
Red/Dire

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