Terremoto, Zingaretti: «Si ricostruirà tutto»

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Terremoto, Zingaretti: «Si ricostruirà tutto»

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«Qui a Leonessa c’è un lavoro attivo da giorni di monitoraggio del centro storico, salvato anche grazie all’attenzione dell’amministrazione e dei cittadini che dopo sismi del passato hanno realizzato lavori a norma. Leonessa è pronta a ripartire e ad accogliere i turisti già nel periodo invernale». A dirlo è il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, intervenendo a SkyTg24. Parlando della situazione del Lazio, Zingaretti ha assicurato: «Ci vorrà tempo ma si ricostruirà tutto e nessuno resterà escluso. Rimetteremo in sicurezza le case lesionate, le persone rientreranno nelle loro abitazioni. Ne parleremo tra qualche ora alla seconda riunione del comitato istituzionale con i sindaci che si svolgerà a Rieti, perchè grazie al decreto del governo entriamo nella fase operativa. Certamente la scossa di domenica – ha concluso – non dico che ci fa ripartire da zero, ma quasi se penso alla verifica dell’agibilità degli edifici».
Parallelamente al monitoraggio nelle scuole di Roma dopo il terremoto di domenica scorsa «sta prendendo il via un lavoro molto più importante, che è quello di capire e individuare una road map per fare sopralluoghi relativi alla tenuta statica degli edifici. Roma è stata dichiarata zona sismica dal 2008 e da allora questi controlli non sono stati fatti. Quindi stiamo individuando questa road map per capire quali sono gli step, che cosa dobbiamo fare e soprattutto quanti soldi serviranno. Al momento, si parla di non meno di 5 o 6 milioni di euro per tutte le scuole». A dirlo, la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a margine della visita di ieri alla Centrale Montemartini. «È ovviamente un’indagine approfondita che richiederà tempo e soldi – aggiunge Raggi – ma comunque deve essere iniziata e dunque abbiamo intenzione di metterla in funzione quanto prima. Già dal prossimo Bilancio, inizieremo a trovare risorse e capiremo se possiamo lavorare insieme ad altri enti e se il Governo ci aiuterà. Perchè questo tipo di esami non possono essere rinviati: la natura ci fa capire che è fondamentale effettuare indagini approfondite e intervenire dove serve».
Raggi ricorda poi le azioni svolte da domenica a oggi (ieri ndr) per la messa in sicurezza delle scuole: «Lo stesso giorno del sisma- dice – abbiamo chiamato tutti in Campidoglio, molti dipendenti e tecnici capitolini dei Municipi sono tornati dalle ferie. Abbiamo avviato in 48 ore un monitoraggio speditivo di tutte le scuole, che significa fare una ricognizione visiva dei possibili danni che il sisma poteva aver determinato. Le squadre di tecnici municipali hanno visionato praticamente tutte le scuole di Roma e nei casi più critici hanno ritenuto di inviare una segnalazione al dipartimento Simu che ha effettuato un secondo sopralluogo». Al termine di queste ispezioni, dice ancora la sindaca, «è stato ritenuto di poter dichiarare agibili tutte le scuole. Solamente un nido nel II Municipio è stato chiuso per precauzione perchè sono state viste delle crepe che meritano un approfondimento. Non ci sono stati danni visibili gravi e questa è l’attività che è stata effettuata in queste 48 ore».

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