Weekend con il nonno, l’idea originale di Simona Ercolani su Rai 4

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Rai 4 prova timidamente la strada della produzione e scende in campo con due programmi televisivi che dimostrano come in tv basti poco, anche un’idea piccina per avere l’impressione che sia stata aperta una finestra con aria fresca e profumata.
WEEKEND CON IL NONNO – Oggi parliamo di Weekend con il nonno e sarà l’odore di muffa e stantio che alberga principalmente su Rai1 ma guardare una puntata ti riconcilia con quello che era l’elettrodomestico preferito di casa. Prodotto dalla “Stand by me” di Simona Ercolani (un’idea sua), Weekend con il nonno ha un plot molto semplice: nipoti che solitamente si filano molto poco i propri nonni passano un weekend con loro cercando di vivere il più possibile gli uni nel mondo dell’altro. Stiamo parlando di una trama vista e rivista nel cinema americano: quello dello scambio di vite, da “Quel pazzo venerdì” a “Cambio vita” ma anche la tv con “Cambio moglie” qualche anno fa ci ha già fatto assaporare cosa può significare mescolare le carte.
RISULTATO INASPETTATO – Sul piatto quindi niente di nuovo eppure il risultato è accattivante e divertente. Sarà che non se ne può più dell’ennesima edizione di Medico in famiglia o di Tale e Quale e che non ci si interroghi nemmeno più sul perché Paola Perego faccia un programma che è il fratello povero e sfigato di “Vita in diretta” che quando ti imbatti nella ballerina romana di 26 anni molto verace, con finanche troppa voglia di partecipare al programma e sua nonna ottantottenne originaria di Latina, ti si scioglie il cuore e un sorriso si affaccia sul volto.
IL MONTAGGIO – Il montaggio è tutto e Simona Ercolani ne è esperta da anni e l’esperienza maturata nei suoi Sfide e Sconosciuti si rinnova e la magia di catturare la poesia insita nelle pieghe della realtà riesce ancora. La nonna col suo accento forbito che dialoga con la nipote e le confida su di una panchina in riva al lago di essere stata baciata proprio lì a 17 anni e di aver temuto di essere rimasta incinta a causa del bacio con lingua, perché: “Che ne sapevo io di come funzionava la cosa dei mapozoi” ti fa passare sopra anche a quelle piccole artefazioni che sono obbligatorie in qualunque programma televisivo che non sia un documentario. La tv si nutre di storie, ma se quelle in diretta tv, la tv dei salotti, quella dei faccia a faccia con conduttrici appesantite dal trucco non sembrano funzionare più, quelle raccontate attraverso il filtro di un’idea, ripetiamo, non eccezionale e neanche originale, ma almeno un’idea riescono ancora ad emozionare.
LA REALTÀ – Senza il diaframma di un conduttore a fare da inutile intermediario tutto fila più liscio e le cose finalmente avvengono sotto i tuoi occhi, nella realtà e non raccontate in uno studio televisivo: Weekend con il nonno è riuscito nell’epica impresa di non subire lo zapping se non durante le pause pubblicitarie e in più di un’occasione ha strappato anche il sorriso ed una sana emozione.
Chissà se Simona Ercolani fosse diventata direttore di Rai1…chissà!

Tv Bob

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