Campidoglio, Salvatore Tutino assessore al Bilancio della Giunta Raggi

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Un altro magistrato contabile dovrebbe essere il nuovo assessore al bilancio. Il nome che circola è quello di Salvatore Tutino è  fino al 2006 dirigente generale del Ministero dell’Economia, dove per anni ha guidato il Secit, il Servizio centrale degli ispettori tributari. Il suo nome era tra i primi circolati all’epoca dell’addio di De Dominicis. Dal 2005 è stato direttore dell’informatica per la fiscalità e ricercatore presso l’ISAE; docente, ha tenuto corsi e seminari a Roma, Cassino, Siena e Urbino ed è uno dei componenti del CER (Centro Europa Ricerche) e di Fondazione Etica.  Il magistrato, a fine 2013, venne nominato dal governo di Enrico Letta come fra i cinque nuovi consiglieri della Corte dei conti. Decisione non fu gradita dalla notevole pentastellata come Carla Ruocco, che come membro del disciolto Direttorio non ha mai lesinato le critiche alla Raggi, e nemmeno alla sua collega deputata torinese Laura Castelli attualmente vicepresidente del gruppo alla Camera. Tutino veniva considerato dai Cinquestelle fra i «cinque esponenti della casta salvati in extremis dai loro amici del Pd e dal governo». Allora Letta oltre a tutino nominò consiglieri  Italo Scotti, Siegfried Brugger, Daniele Caprino e Angela Pria ai quali non si applicò il tetto di 300 mila euro anno previsto per chi cumulava incarichi pubblici e pensione.  Ruocco e Castelli denunciarono che  il Consiglio dei ministri  si è riunito in fretta e furia per «nominare cinque esponenti della casta perché prendessero la poltrona prima della legge di Stabilità». Secondo il Corriere della Sera la presunta nomina  potrebbe creare nuove tensioni nel Movimento  visto che la Ruocco era una sostenitrice di Marcello Minenna dimessosi dopo il caso della Capo di Gabinetto Romana  Raineri. Ma la Raggi avrebbe ormai conquistato ormai la piena autonomia di scelta e comunque non può tirare ancora per le lunghe la nomina del nuovo assessore al bilancio. La Repubblica fa comunque sapere che se la nomina fosse confermata se ne andrebbe il ragioniere generale Stefano Fermante che potrebbe lasciare con il suo vice Marcello Corselli.
G.L.

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