Olimpiadi 2024, Berdini ci ripensa

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Olimpiadi 2024, Berdini ci ripensa

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Evidentemente i sondaggi che danno la stragrande maggioranza dei romani favorevoli alle Olimpiadi  vengono febbrilmente compulsati anche dalla  Raggi e  dall’occhiuto  Direttorio 5stelle che di fatto orienta le scelte della sindaca. Così il duro e puro dell’urbanistica, l’assessore  Paolo Berdini, fa marcia indietro probabilmente allettato da quel  fiume di soldi che potrebbe inondare l’immiserita Capitale con i giochi del 2024. Pecunia non olet.

BERDINI SUI GIORNALI

Eccolo allora dichiarare  al giornale dei poteri forti per antonomasia La Stampa di Torino, che «se all’interno del progetto Olimpiadi inseriamo, non dico tutti (i 160, ndr), ma 80 di quegli impianti (sportivi) con la regia del Comune a garanzia, è un’occasione da mettere nero su bianco». Poi annuncia che si deciderà  «in una decina di giorni» ma che comunque le Olimpiadi vanno utilizzate «come occasione per dare un nuovo volto alla città. Se sono Olimpiadi che cambiano la vita delle persone e opere che portano benessere, non vedo perché dire di no…. »

APERTURA O CHIUSURA?

Una svolta clamorosa? Non la pensa così il pentastellato presidente della commissione capitolina Sport Angelo Diario, per il quale più che un’apertura ha interpretato quella dell’assessore come una netta chiusura «perché per modificare a livello strutturale il piano serve tempo e ce n’è sempre meno».
Dimenticando che lo stesso Malagò ha promesso di presentare alla Raggi un progetto «cui non potrà dire di no». Le affermazioni di Angelo Diario finiscono così per confermare la permanente divisione all’interno del Movimento sulla questione olimpica. Coscienza critica dei grillini finisce per essere la vox clamans in deserto del Comunista, già candidato a sindaco Alessandro Mustillo che giudica l’apertura di Berdini sulle Olimpiadi pessima e «tipica dimostrazione dell’opportunismo di una certa sinistra che oggi sostiene i Cinque stelle».  Conclamate Vestali dell’onestà sugli interessi della speculazione, per Mustillo i 5stelle  rischiano di consegnare Roma «nuovamente nelle mani degli stessi che hanno devastato le casse pubbliche con i Mondiali di nuoto, con i punti verde qualità, con gli assegni in bianco dati ai costruttori ».

IL GOVERNO POTREBBE DECIDERE

Posizione estrema, ma che richiama la contraddizione fra gli impegni, le promesse elettorali e le difficoltà a governare la complessità di questa metropoli.  A questo punto non ci  sorprenderebbe se Berdini dovesse rivedere le sue posizioni anche sullo stadio della Roma perché se a giorni la Regione non convocherà la Conferenza dei Servizi dopo aver ottenuto dal Campidoglio i documenti ancora mancanti, a sbrogliare la matassa potrebbe essere  il Governo stesso con i suoi “poteri sostitutivi”  .
Giuliano Longo

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