Estorsioni con la tecnica del “cavallo di ritorno”: 3 persone in manette

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Estorsioni con la tecnica del “cavallo di ritorno”: 3 persone in manette

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In due distinti episodi, i carabinieri di Roma hanno arrestato tre persone con l’accusa di estorsione dopo aver tentato di mettere in atto la tecnica del “cavallo di ritorno”.

IL FURTO DEL PORTAFOGLI E L’ESTORSIONE

I primi a finire in manette sono stati due cittadini marocchini di 28 e 43 anni, entrambi con precedenti, bloccati in via La Marmora dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro. I malfattori sono stati sorpresi mentre stavano per ricevere una banconota da 100 euro da un cittadino cinese di 39 anni quale compenso pattuito per la restituzione del portafogli di quest’ultimo, rubato poco prima all’interno del mercato Esquilino. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita al legittimo proprietario mentre i due estorsori sono stati trattenuti in caserma in attesa del rito direttissimo.

IL RICATTO AL PENSIONATO

Poco dopo, i carabinieri della Stazione Roma Villa Bonelli hanno arrestato una cittadina romena di 23 anni, proveniente dal campo nomadi di via Luigi Candoni e con precedenti, che dopo aver derubato un pensionato 77enne, originario della provincia di Catanzaro da tempo residente a Roma, di un anello in oro con brillanti, lo ha contattato per definire in 300 euro la somma necessaria per il “riscatto”.

IL FERMO DEI CARABINIERI

La vittima ha allertato i carabinieri e, d’accordo con loro, ha concordato un appuntamento con la sua aguzzina per la consegna del denaro. Al momento dello scambio, i carabinieri, appostati nelle vicinanze, hanno bloccato la ragazza e recuperato la refurtiva. La nomade è stata trattenuta in caserma in attesa del rito direttissimo.

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