Pd, in provincia si va alla resa dei conti

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Pd, in provincia si va alla resa dei conti

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E’ prassi ricorrente che a urne chiuse anche chi ha perso tenda a predicare la parabola del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, solo che per quanto riguarda il Pd della provincia di Roma di mezzo pieno ci sia ben poco e di vuoto pneumatico molto.
Lasciamo perdere Roma che  con quasi il 68% conseguito dalla Raggi al Ballottaggio, il bicchiere se l’è ben riempito il Movimento Cinque stelle e allunghiamo lo sguardo ai ridenti comuni dei Castelli Romani. Qui fra i dolci declivi è maturata la cocente ed imprevista sconfitta del Pd da parte dei grillini che saltellano soddisfatti fra le ridenti vigne. Eh si, perché i simpatici “insetti” vincono di brutto a Genzano e Rocca di Papa dove l’influenza dei democratici era corroborata da decenni di buona amministrazione.

VITTORIE A CINQUE STELLE

Vincono anche a Marino stracciando la candidata del Pd, ma lì, da Palozzi in poi il governo di quel Comune era stato appannaggio della destra, sino all’indagine sul sindaco operaio che ha portato alle elezioni anticipate. Se dai declivi Castellani lo sguardo scorre giù giù sino all’assolato litorale, scopriamo che i democratici perdono con i 5stelle anche a Nettuno. Ovviamente non ci sono solo i grillini a contendere il campo perché l’Ariccia aveva già scelto il candidato del centro destra al primo turno, mentre al ballottaggio vincono due liste civiche (non meglio definite) a Bracciano e Mentana.

SUL LAGO DI BRACCIANO

Su quell’ameno lago avviene invece che ad Anguillara Sabazia il grillino, distaccato al primo turno di ben dieci punti rispetto al candidato del Pd, si prenda tutto il piatto al ballottaggio.

A LATINA

Forse non si tratta di un ciclone scatenato dalla vittoria della Raggi a Roma, ma di una bel temporale sicuramente si. In effetti, guardando alla nostra regione, nelle (ex) paludi pontine la destra resiste a Terracina ma viene battuta a Latina da una lista civica che si prende ben il 75% eleggendo il sindaco Coletta, mentre viene sonoramente battuta a Minturno luogo della storica battaglia vinta dalle camice rosse di Garibaldi.

A FROSINONE

A Frosinone invece la sinfonia sembra svilupparsi sull’onda di note più classiche perché in Ciociaria il Pd vince ad Alatri, mentre a Cassino trionfa una delle due liste civiche così come a Sora. Certo, anche qui il movimento 5stelle è presente ma non sfonda, sarà per la prossima volta?

E’ pur vero che qualche comune il Pd l’ha pur preso al primo turno, come a Fiano dove la lista Ferilli, cugino della nota Sabrina, ha vinto al primo turno, ma a conti fatti il bottino dei democratici nella provincia di Roma e nel Lazio è ben misero.

Orbene, se sconfitta c’è stata a Roma già si sentono clamori di guerra (regolamento di conti?) con il congresso straordinario che il  commissario del Pd Orfini annuncia per ottobre, senza parlare di sue dimissioni, al meno per ora. Ma di quel partito esistono anche due altri segretari, uno per la Provincia nella persona del giovane Maugliani e l’altro regionale, ben più autorevole, nella persona del senatore Melilli da Rieti. Da quella parti silenzio assoluto.

Giuliano Longo

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