Elezioni, Fassina torna in campo e da destra si fregano le mani

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Elezioni, Fassina torna in campo e da destra si fregano le mani
Elezioni, Stefano Fassina torna in campo

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Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che riammette la lista di Fassina Sinistra/Italiana Sel come al gioco dell’oca si ritorna alla casella di partenza di queste pazze elezioni romane. Si placano le polemiche interne alla sinistra sinistra, riprende vigore il candidato sindaco, Stefano Fassina,  il cui ruolo di leader già veniva già messo in discussione. Ma soprattutto il Pd, con molto fair play esprime una generalizzata soddisfazione nonostante, e non troppo velatamente, un pensierino ce l’aveva pure fatto per recuperare almeno in parte quei voti. Ancor più soddisfatti i candidati del centro destra che ora intravede la possibilità di arrivare al ballottaggio con Marchini e Giorgia Meloni che dai sondaggi non risultavano lontani da Giachetti al primo turno. Ma torniamo a Fassina che in conferenza stampa si è dichiarato «molto sollevato» perché la sinistra torna in campo a Roma.

LE DICHIARAZIONI – «Sono state giornate complicate – ha ammesso –  durante le quali siamo sempre stati convinti degli elementi oggettivi del nostro ricorso». Ma c’è di più perché secondo il candidato  «la sentenza del Consiglio di Stato può fare giurisprudenza nel campo elettorale con l’affermazione della sostanza rispetto alla forma. Ma se la sentenza ha riguardato la lista ”Sinistra per Roma”, Fassina spera che giovedì  ci sia un altro passaggio importante «perché si discuterà il ricorso della lista civica e nello stesso giorno il Consiglio discuterà  i ricorsi in 7 Municipi». Ringalluzzito dalla riammissione della sua lista, Fassina riprende alla grande la sua campagna interrotta dalla decisone del Tar e annuncia per lunedì prossimo un flash mob sotto la sede di Cassa depositi e Prestiti per chiedere la rinegoziazione del mutuo del Comune di Roma «al fine di liberare 200 milioni l’anno da riportare nel bilancio del Comune per gli investimenti».

G. L.

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