Elezioni, Raggi in testa nei sondaggi. Pari Giachetti, Marchini e Meloni

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Elezioni, Raggi in testa nei sondaggi. Pari Giachetti, Marchini e Meloni

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Ancora 10 giorni e poi sarà la fine per la danza dei sondaggi grazie a quella pausa che la legge prevede. Anche se, sotto sotto siatene certi, i numeri continueranno a filtrare sino all’ultimo giorno. Per quanto alcuni candidati ne contestino la validità sino al punto di considerarli pilotati, resta il fatto che i sondaggi esprimono comunque delle tendenze al voto in quel mare magnum di indecisi, ma soprattutto di astensioni che vengono previste da tutte le rilevazioni.

GLI ULTIMI SONDAGGI

Veniamo al dunque. Da quanto ci risulta da fonti molto attendibili, al momento la pentastellata Virginia Raggi è sempre favorita con il 27,5% dei consensi, ma nel panorama delle scelte di voto qualcosa è sicuramente cambiato dopo la rinuncia di Bertolaso perché Giachetti, Marchini e e Giorgia Meloni sono tutti sul filo di lana per arrivare al ballottaggio. Leggermente avanti Giorgia con il 20,5% subito dopo Alfio con il 20% e, dato sorprendente, Giachetti al 19% mentre il candidato di sinistra Italiana Fassina si assesterebbe sul 6%, forse 7%. Due rilevazioni commissionate dal quotidiano il Tempo a Ipr e Tecné non si discostano molto dai dati che abbiamo citato. Infatti in pole position da settimane c’è la Raggi con una forbice che va dal 25% (Ipr) al 28.5% invece Meloni e Marchini sono appaiati al 20%.

SORPRENDE GIACHETTI

Per Tecné  Giachetti sarebbe al 20.5%, Meloni al 20 e Marchini al 19.5%; Ipr, infine, colloca Giachetti in quarta posizione al 19.5%. Sulla scorta delle percentuali riportate il centro destra unito batterebbe la Raggi di larga misura la quale per arrivare al ballottaggio  dovrebbe vedersela con una ipotetica sinistra unita come è sempre stato tradizionalmente nella Capitale.

I VANTAGGI DEL MOVIMENTO

Ovviamente questa è pura teoria fondata solo sui dati di queste rilevazioni, ma l’impressione netta è che dalla divisione degli altri due schieramenti il Movimento 5stelle ne ricavi enormi vantaggi anche se riscuote, ad oggi, il consenso di poco più di un quarto dell’elettorato. Che a vedere la visibilità mediatica della telegenica Virginia non parrebbe proprio, mentre ormai Marchini è onnipresente eguagliando quasi il record di Matteo Salvini che è diventato ormai la star di quasi tutti i talk show. Eh si, perché comunque la si voglia vedere la televisione per l’80% orienta ancora gli spettatori come ben sa Berlusconi che ha messo a disposizione dell’ingegnere romano tutta la potenza di fuoco delle sue emittenti a discapito di Giorgia.

FASSINA SOTTOVALUTATO

A sinistra va ancora peggio perché considerare quasi irrilevante il peso di Fassina è stato un errore strategico da parte del Pd che non è riuscito a ricucire lo strappo e superare le rigidità di parte di Sinistra italiana. Morale della favola, come già successo a Ignazio Marino, la nuova sindaca grillina potrebbe governare con il consenso di meno del 30% dei romani. Certo di qui a un mese può succedere di tutto, come se non bastasse quanto è successo sinora in questa bizzarra campagna elettorale dove, quasi quasi, pare che nessuno voglia vincere.

Giuliano Longo

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