L’ottimismo di Giorgia che conferma la candidatura

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L’ottimismo di Giorgia che conferma la candidatura

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Giorgia Meloni ha smentito la voci di un suo eventuale ritiro dalla competizione per il Comune nei seguenti termini: «Girano voci insistenti di un mio ritiro dalla corsa a Sindaco. Hahahah (si intende per risata, ndr)  devo fare proprio paura se i miei avversari raccontano queste balle!» Come il dente, le voci battono dove l’intenzione duole perché lo stesso Salvini, che oggi spara da una radio che Giorgia è già al doppio di Marchini nei sondaggi (secondo lui pilotati): un pensierino per cambiare cavallo ce l’aveva fatto. In fondo Alfio fu la sua prima scelta fino al “njet” della Meloni che non voleva convergere su un cripto-comunista.

E GIACHETTI TIRA UN SOSPIRO

Finalmente Giachetti tira un sospiro di sollievo per la decisione di Giorgia, forse più ispirata dal suo mentore il destrissimo Rampelli che da un sano realismo, perché rebus sic stantibus al ballottaggio potrebbero  arrivarci solo Virginia e Roberto. Intanto Marchini si da un gran da fare per attenuare l’impatto della presenza imbarazzante di Alessandra Mussolini quale capolista di Forza Italia e di Storace che già da una settimana aveva deciso di convergere su di lui. Anzi stamane, nel corso di un suo tour nei mercati, spiegava al popolo che una volta dissolta la distinzione fra destra e sinistra aveva scoperto delle affinità con le posizioni de “La destra Sociale” che vide affratellati Storace e Alemanno agli inizi del secondo millennio. Consonanza di amorosi sensi probabilmente dovuta alla dottrina sociale cattolica cui Alfio pure si ispira. Forte di questa empatia anche Storace lancia il suo messaggio di intonazione evangelica «chi voterà me, voterà Marchini attraverso il mio nome» mentre evidentemente chi voterà Giorgia lo farà nel nome di Salvini.

UN INCARICO PER GUIDO

Per il resto Marchini ha deciso che in caso di vittoria Bertolaso avrà un incarico di rilievo non solo per il Comune, ma addirittura per la Città Metropolitana. Scherzi a parte, è proprio il caso di dire, chi invece si muove già a livello quasi istituzionali è la grillina Virginia Raggi che il 9 maggio incontrerà il presidente del Coni Giovanni Malagò per parlare di Olimpiadi cui la candidata dei 5stelle si è fino ad oggi dichiarata contraria, poi, ci tiene a precisare il presidente, incontrerà tutti i candidati. Staremo a vedere se dopo questo storico incontro Virginia cambierà opinione sulle Olimpiadi “de noantri”.

LA LUNGA LISTA DEI CANDIDATI

A questo punto il termine massimo per presentare le liste dei candidati sta scadendo, e quelli in lizza per la poltrona di sindaco rimangono, in ordine alfabetico,  Fassina, Giachetti, Marchini, Meloni e Raggi. Tutti, nonostante rigorosamente irregimentati nel sistema degli attuali partiti, compreso il riluttante Marchini. Perché volenti o nolenti senza partiti o pezzi di questi, tutti i candidati non vanno lontano. E’ il sistema bellezza! Poi c’è quella maggioranza ‘fragorosa’ che il 6 giugno ai seggi nemmeno ci andrà. Ma questa è un’altra storia che rallegra qualcuno perché finalmente abbiamo raggiunto i livelli di voto dei Paesi anglosassoni. Allegria!

Giuliano Longo

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