Rai Uno, Eleonora Daniele: la regina del mattino e quei 20 minuti di troppo

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Rai Uno, Eleonora Daniele: la regina del mattino e quei 20 minuti di troppo
Eleonora Daniele

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Eleonora Daniele regina del mattino: lo abbiamo detto e lo ripetiamo. Le rilevazioni del gradimento non lasciano spazio ad interpretazioni: è una delle conduttrici col maggior gradimento in assoluto e la Rai, giustamente, preme sull’acceleratore dandole maggiore spazio ma a volte la fretta può essere cattiva consigliera.

È indubbio che Storie vere sia il programma di maggior traino della sua fascia: una media quasi del 20% per tutta la stagione e una flessione di qualche punto dopo l’abbandono della cronaca nera che sta addirittura recuperando. Un presente radioso insomma ma è il futuro che ci preoccupa. Questa estate Eleonora Daniele condurrà di nuovo “Estate in diretta” spostandosi quindi alla fascia del pomeriggio: e con questo siamo alla terza edizione consecutiva per la bionda giornalista padovana, tre anni di esposizione continuata, senza mai una pausa possono mettere a dura prova anche lo spettatore più appassionato e fedele.

Possibile che esista solo lei in Rai? Sappiamo che Fabiano la considera una grande professionista, una “numero uno”, instancabile e portatrice di risultati ma è compito della dirigenza saper amministrare i propri fuoriclasse e piuttosto che un ininterrotto “tour de force” sarebbe stato più giusto accontentare la sua aspirazione di ritornare alla prima serata con la sua nuova veste, il suo tailleur da inchiesta, da argomento serio. Sono passati sette anni da quando alla giovane Eleonora Daniele veniva affidata la prima serata di Rai Uno con un varietà capace di portare a casa una media del 19%, risultato per il quale oggi, per inciso, si farebbero carte false.

Oggi Eleonora è una donna diversa, una conduttrice più matura, ha saputo costruire una carriera e un personaggio ben definito: con caparbietà è divenuta giornalista e ha trasformato lo “Storie vere” inventato da Carlo Raspollini in qualcosa di diverso, un rotocalco capace di affrontare tutti gli argomenti: dalla cronaca nera, fino a quando è stato possibile, il suo vero cavallo di battaglia, ad argomenti di carattere più sociale, di coscienza civile, senza però disdegnare incursioni nello spettacolo: spesso di mattina è possibile assistere alle esibizioni di “vecchie glorie” della musica italiana. Una versione riveduta e corretta di “Storie vere” troverebbe facile collocazione nella prima serata di Raiuno e invece si preferisce spremere il limone della quotidianità.

E per il prossimo anno si prospetta qualcosa di più: “Storie vere” infatti aumenta la sua durata. È praticamente ufficiale, ma ancora non ufficializzato, capolavori che solo in Rai accadono, che nella prossima stagione il programma durerà fino alle 11.30 prendendo il posto dell’ormai definitivamente archiviato “A conti fatti”. Ancora non è chiaro se manterrà lo stesso orario di inizio ma poco importa, ancora una volta la Rai dimostra di non essere in grado di trovare una soluzione alla fascia oraria maledetta, la fossa delle Marianne del mattino.

I 20 minuti in più costeranno cari alla bella Eleonora mentre molta più tutela è stata riservata alla veterana Clerici, i cui 20 minuti in anticipo sono già quelli nei quali gli ascolti cominciano a salire in maniera del tutto naturale. La Daniele insomma rischia su due fronti: la sovraesposizione da un lato e l’orario infausto dall’altro e se a questo aggiungiamo il diktat dellUomo Dall’Orto di non occuparsi in maniera sistematica di delitti abbiamo un quadretto niente male per il prossimo futuro. Riuscirà a vincere anche questa sfida? Vedremo il prossimo inverno se questa nuova dirigenza Rai ne ha combinata un’altra delle sue o se siamo noi a vedere sempre il futuro in chiave poco limpida. Sempre che questo inverno la dirigenza Rai ci sia ancora… ops, lo abbiamo fatto ancora!

Bob

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