25 aprile, la Meloni va in Polonia e Storace scalpita

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25 aprile, la Meloni va in Polonia e Storace scalpita

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Qualche inveterato antifascista si sorprenderà , ma Giorgia Meloni per l’anniversario della liberazione dal nazifascismo, si reca in Polonia. Certo non per celebrare la storica data, ma per incontrare «i rappresentanti del governo polacco ed esponenti del partito Diritto e giustizia con i quali Fratelli d”Italia ha una grande sintonia di vedute su temi sensibili come il contrasto all’immigrazione e al fondamentalismo islamico, i rapporti con l’Unione europea e le perplessità sull’attuale funzionamento dell’euro….»  Quanto ne sia lieto il partito nazionalista polacco per un Paese che ha pesantemente subito la barbarie del Nazismo, è ancora tutto da vedere.

STORACE SI LAMENTA

Così come non ci è noto come prenderà la faccenda la comunità ebraica romana che oggi celebra la sua brigata che aiutò gli alleati a sconfiggere i tedeschi in Italia. Ma, sempre per restare a destra, oggi Francesco Storace si lamenta perché non comprende l’ostracismo di Giorgia nei suoi confronti confermato da Gianni Alemanno con una intervista  al quotidiano Libero. Lui, Francesco,  era pur disponibile a sostenere Giorgia e questa è la ragione per la quale  ieri ha detto no «ad un sostegno solitario a Guido Bertolaso.» Certo, dice Storace «diverso  sarebbe il discorso sulla Meloni, che rischia di non farcela ad arrivare al ballottaggio. Siamo al momento decisivo, e io non ho alcuna intenzione di assistere al ballottaggio tra Pd e Cinque stelle.» Quindi domani vedrà i suoi 48 candidati al consiglio comunale della Lista Storace e darà loro «un’indicazione chiara. Giorgia Meloni deve dire se vuole o rifiuta il nostro sostegno» altrimenti confermerà la sua candidatura.

GIORGIA E IL BALLOTTAGGIO

Che Giorgia possa arrivare al Ballottaggio comincia ad essere improbabile visto che Berlusconi su Bertolaso non molla e anzi, con una intervista, ribadisce la natura ‘moderata’ di Forza Italia, tirando uno schiaffone a Salvini che di moderato non ha proprio niente soprattutto dopo il trionfo austriaco della destra . D’altra parte era stata la stessa Meloni a convergere su Bertolaso salvo poi accodarsi a Salvini (inizialmente anche lui d’accordo) per far fuori l’ex capo della Protezione Civile. Nel frattempo Giachetti gongola e vede avvicinarsi il confronto con la grillina Raggi al ballottaggio nella speranza di poter vincere a dispetto dei sondaggi ai quali lui non crede. Con  quasi  un 50% di astensioni previsto tutto è possibile al secondo turno. Quindi  la scelta della Meloni potrebbe segnare il de profundis per la destra Romana che Alemanno aveva già portato alla prevista sconfitta. Ultima considerazione: Berlusconi ha i suoi di sondaggi che difficilmente sgarrano, anche sul possibile flop di Giorgia.

Giuliano Longo

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