Tenta il suicidio in un cantiere ma resta bloccato a 30 metri di altezza

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Tenta il suicidio in un cantiere ma resta bloccato a 30 metri di altezza

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E’ accaduto in zona Pietralata. Durante il servizio di controllo del territorio, una pattuglia della Polizia di Stato appartenente al Reparto Prevenzione Crimine Lazio, è stata fermata da un uomo, che in forte stato di agitazione, ha segnalato che il figlio, forse intenzionato a compiere un gesto estremo a causa di una delusione amorosa, si era arrampicato su una gru, a circa 30 metri d’altezza, in un cantiere edile poco lontano.

LA TRATTATIVA TELEFONICA

Aggiungeva inoltre che il ragazzo, con il quale era in contatto telefonico, tornato in sé ed intenzionato a scendere, era però rimasto incastrato e non riusciva più a muoversi.
Immediatamente la pattuglia si è recata sul posto indicato, chiedendo nel contempo l’ intervento dei Vigili del Fuoco.
Gli agenti, però, constatando che il giovane era in serio pericolo di vita, hanno deciso di non attendere oltre.

IL SALVATAGGIO NEL BUIO

Nonostante il buio rendesse le operazioni particolarmente difficoltose, i poliziotti sono riusciti a salire fino in cima raggiungendo il ragazzo, cercando quanto più possibile di tranquillizzarlo.
Una volta riusciti a liberarlo, l’hanno aiutato a scendere.
Giunto a terra il giovane, che  ha ringraziato gli agenti definendoli i suoi  “angeli custodi”,  ha potuto così riabbracciare il padre.

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