Roma, aveva dato fuoco a 30 auto e moto: scoperto grazie al cellulare

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Roma, aveva dato fuoco a 30 auto e moto: scoperto grazie al cellulare

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La zona di via Baldo degli Ubaldi fino a Valle Aurelia e vie limitrofe era quella preferita per le sue scorribande. Oltre trenta erano stati, dal gennaio all’ottobre dello scorso anno, gli incendi di auto e moto parcheggiate in strada nell’area anzidetta.

IL MODUS OPERANDI

Ad accumunare gli episodi la natura dolosa degli incendi ed il modus operandi. L’incendiario era solito infatti appiccare il fuoco nel passaruota anteriore delle autovetture, da cui poi si espandeva al resto del veicolo.

LE INDAGINI

Gli investigatori del commissariato Aurelio, dopo oltre un mese di ininterrotti appostamenti diurni e notturni, riuscirono nell’ottobre scorso ad arrestare un 50enne romano, colto in flagranza mentre cercava di far fuoco ad alcune autovetture parcheggiate in via Licio Giorgieri. Le indagini non si sono però concluse con quell’arresto. Per ogni incendio pregresso sono state analizzate le denunce, effettuati nuovi sopralluoghi, sentiti i testimoni, esaminate le relazioni dei vigili del fuoco, visionate le immagini di telecamere individuate nei luoghi interessati, fino ad avere la certezza che quegli incendi avessero la stessa mano. A dare poi l’ulteriore e decisiva conferma le posizioni rilevate dei cellulari in uso al 50enne, dai quali si è potuta rilevare la sua costante presenza sui luoghi in cui si verificò la quasi totalità degli incendi.

L’ORDINANZA DI MISURA CAUTELARE

Questo certosino lavoro degli investigatori ha permesso all’autorità giudiziaria di richiedere al giudice per le indagini preliminari una ordinanza di misura cautelare, eseguita dagli agenti del commissariato Aurelio nella giornata di ieri.

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