Rai: Cronache animali soppresso…meglio i programmi prezzolati

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Rai: Cronache animali soppresso…meglio i programmi prezzolati

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Brutte notizie per il soldato Ossini, indiscrezioni lo danno per non confermato il prossimo anno: “Cronache Animali” infatti non ci sarà. La sorte non è particolarmente favorevole al bel Massimiliano che forse paga proprio il suo bell’aspetto, rassicurante quanto vuoi, ma che non lascia il segno nello spettatore. Su altri siti troverete una versione diversa della storia con entusiastiche dichiarazioni e uno share in crescita e nessun accenno alla soppressione futura ma, ahimè, poche volte abbiamo mancato il bersaglio quando la freccia è stata scoccata.

 

E dire che l’idea di fare un programma quotidiano dedicato interamente agli animali non era neanche peregrina in quanto i proprietari di animali in Italia sono davvero tanti e l’affetto che riversano sui propri amici a 4 zampe, ali o pinne che di si voglia è davvero incredibile. Non a caso sui social il programma gode di una discreta fama ed è indubbio che il programma sia di grande utilità con la rubrica sugli animali scomparsi o per quanto riguarda gli abbandoni e le adozioni. Nella prossima stagione però non scompariranno gli animali da Rai2 ma solo Ossini e la rivoluzione è già cominciata con l’apparizione di “Senti chi abbaia” un nuovo programma partito il 2 aprile, sabato, nella stessa fascia oraria, alle 10.35.

 

 

Perché oggi la nostra attenzione non è tanto sul soldato Ossini che troverà sicuramente una collocazione su Rai1 dove ha appena finito Linea bianca ma a questa nuova generazione di programmi che sta facendo capolino sulle reti pagate, ormai senza possibilità di evasione, con il canone. “Senti chi abbaia” viene definito sulla apposita pagina web di Rai2 un originale format in branded – content, ma cos’è il branded-content? In maniera molto semplicistica è la dimostrazione che avere la concessione del servizio pubblico ormai significa sempre meno visto che è possibile “brandizzare”, marchiare interamente il programma con un prodotto. In questo caso l’intero docu-reality è pagato da una nota ditta di croccantini e dovremo cominciare a farci l’abitudine perché pare sia la nuova frontiera della produzione televisiva e forse non è un caso che questi esperimenti avvengano sulla rete alla cui guida è stato messo il duo Dallatana, Canetta, ovvero le signore Magnolia. Da fine marzo, ad esempio, sempre sulla stessa rete è possibile assistere a ““Start! – La vita a portata di app”, viaggio alla scoperta dei migliori servizi digitali sviluppati da startup italiane tutto sotto il coloratissimo cappello della più nota tra le compagnie telefoniche italiane. A condurlo Federico Russo che è anche conduttore di “The voice”, il programma che lo precede, giusto per dare un amalgama e per far percepire il programma come appartenente alla normale programmazione. Sono giorni importanti questi: l’uomo dall’Orto presenta il piano industriale, Verdelli presenta la sua squadra, i consiglieri abbaiano ma tanto non possono mordere e si parla sempre più insistentemente di una transizione verso una Digital Media Company rivedendo, parole loro, il modello ideativo e distributivo. Sembrava un innocuo articolo su di un programma che il prossimo anno non ci sarà e invece siamo inciampati nell’alba della nuova Rai…Sponsored by…fa pure rima.

Bob

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