Fallisce anche in provincia il referendum sulle trivelle

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Fallisce anche in provincia il referendum sulle trivelle

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È fallito anche nella provincia di Roma il cosiddetto “referendum sulle trivelle”. Non si è infatti raggiunto il quorum del 50 per cento più uno degli aventi diritto al voto, necessario per rendere valida la consultazione, e ci si è fermati a circa il 33,7% di affluenza, dato appena superiore a quello nazionale del 31,2 per cento degli aventi diritto.

COSA SI CHIEDEVA AL REFERENDUM SULLE TRIVELLE

Votando “sì” al referendum gli elettori avrebbero abrogato la norma prevista dalla legge di stabilità 2016 che consente di prorogare, fino all’esaurimento dei giacimenti ma “nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”, le concessioni per estrarre petrolio e gas dai pozzi che si trovano entro le 12 miglia dalla costa. La consultazione non riguardava, invece, la possibilità di effettuare nuove trivellazioni marine entro le 12 miglia marine (circa 22 chilometri), già proibite per legge.

DATI DI AFFLUENZA E PERCENTUALI DI FAVOREVOLIE CONTRARI NELLA PROVINCIA DI ROMA

Nella provincia di Roma, su 3.187.157 aventi diritto al voto, sono andati alle urne 1.073.486 persone, cioè il 33,68%. I “sì” hanno raggiunto l’88%, i “no” l’11,2%. Un po’ più alta l’affluenza nella Capitale, dove si è raggiunto il 34,7%; rispecchiate, invece, le percentuali provinciali di contrari e favorevoli, con l’88,8% di elettori capitolini per il “sì” e l’11,2% a sostegno del “no”. A Civitavecchia l’affluenza è stata del 33,3%, col 92,2% di “sì” e appena il 7,8% di “no”. A Ladispoli è andato a votare il 30% degli aventi diritto; 89,8% i “sì”, 10,1% i “no”. Fiumicino ha fatto registrare il 33,2% di affluenza, con i “sì” all’89,4% e i “no” al 10,6%. A Pomezia è andato alle urne il 34,6% degli aventi diritto; favorevole all’abrogazione il 90,2%, contrario il 9,8%. A Monterotondo l’affluenza è stata del 36,5%, con l’89% di “sì” e l’11% di “no”. A Guidonia è andato a votare il 32,3% degli aventi diritto; 89,5% i “sì”, 10,5% i “no”. A Tivoli si è registrato il 31,6% di affluenza, con i “sì” all’88,9% e i “no” all’11,1%. Dati di affluenza inferiori per Palestrina, col 28,3% di votanti; favorevole l’86,8%, contrario il 13,2%. A Colleferro, invece, si è recato alle urne il 32,8% degli aventi diritto, con l’87,3% di “sì” e il 12,6% di “no”. Bassa anche l’affluenza registrata a Velletri, ferma a un 28,5%; Per il “sì” si è espresso l’87,1% di elettori, per il “no” il 12,9%. A Ciampino è andato a votare il 35,2% degli aventi diritto; 89,6% i favorevoli, 10,4% i contrari. Dati abbastanza allineati a quelli della provincia anche per Albano, con un’affluenza del 34,4%, “sì” all’89,1% e “no” al 10,9%. Complessivamente, tra astenuti ed elettori che hanno messo la croce sul “no”, nella provincia di Roma hanno deciso di non sostenere le ragioni dei promotori del referendum 2.232.686 persone, cioè il 70% degli aventi diritto al voto.

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