Le Iene Show, le 48 ore di Matteo Viviani con la polizia di Napoli nel rione sanità

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Le Iene Show, le 48 ore di Matteo Viviani con la polizia di Napoli nel rione sanità
Le Iene Show

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Domenica 3 aprile in prima serata su Italia 1, nuovo appuntamento con “Le Iene Show”. Al timone Geppi Cucciari, Fabio Volo e Miriam Leone. Matteo Viviani trascorre 48 ore con la polizia di Napoli per raccontare il crimine attraverso gli occhi di chi lo combatte ogni giorno. Insieme alle Forze dell’ordine, la Iena setaccia palmo a palmo il Rione Sanità, dove, in una rete di vicoli, vivono, oltre a molti cittadini onesti, anche pregiudicati. L’inviato documenta l’attività incessante della polizia fatta di perquisizioni attente, pattugliamenti preventivi ma anche sequestri e arresti. In due interi giorni, la Iena assiste infatti all’arresto di vari spacciatori, al sequestro di un sistema di videosorveglianza clandestino, al racconto di un testimone oculare di un omicidio, al recupero di un fucile a canne mozze nascosto in un cortile e al tentativo di rapina ideato da una cosiddetta “banda del buco”, criminali specializzati in rapine realizzate con la tecnica del buco nel pavimento. Per questo, insieme al nucleo sommozzatori della Polizia, la Iena perlustra anche la rete fognaria della città, autentico labirinto sotterraneo, impiegato dai criminali per muoversi indisturbati e per scavare cunicoli d’accesso e vie di fuga sotto banche e gioiellerie.

Luigi Pelazza incontra nuovamente Mario Foti, il sindaco di Furnari, in provincia di Messina, che in un servizio andato in onda la scorsa settimana raccontava di come la compravendita di un terreno di 20.000 mq, situato a pochi metri dal mare nei pressi di Portorosa e appartenente al demanio regionale, fosse avvenuta «a un prezzo irrisorio» e senza alcuna evidenza pubblica. Questa volta Foti denuncia altri casi simili riguardanti, in particolare, tre appezzamenti situati sul lungomare Nettuno a Porto Empedocle, un terreno a pochi passi dal mare a Stromboli e un’area all’interno della Valle dei Templi di Agrigento acquistata da un albergo per ampliare la sua struttura, a pochi metri dalla Sovrintendenza dei Beni culturali. La Iena si reca quindi presso l’Assessorato all’Economia della Regione Sicilia per chiedere spiegazioni in merito al direttore Giovanni Bologna e all’architetto Dania Ciaceri che si è occupata della vendita dei beni. Intervista doppia tra il giornalista e conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani e Valerio Vassallo, esponente del Movimento Etico Tutela Animali e Ambiente. Uranio impoverito: inchiesta di Gaetano Pecoraro su una strage che dal ’90 ad oggi avrebbe colpito nel nostro Paese, tra morti e malati, quasi 4.000 soldati. L’uranio impoverito è una sostanza estremamente tossica e radioattiva utilizzata per rendere ancora più potenti le munizioni, usate soprattutto dall’esercito americano per i raid nelle guerre nei Balcani e nel Golfo. Questi proiettili quando esplodono rilasciano nell’aria delle polveri che, se respirate, possono provocare dei tumori. Nel ’95 gli americani, come racconta alla Iena Mimmo Leggiero dell’Osservatorio Militare, tennero una conferenza stampa in cui informarono della pericolosità dell’uranio impoverito e diedero conto dei luoghi in cui lo avevano utilizzato, in modo che i soldati potessero equipaggiarsi per proteggersi dalle sostanze tossiche. La Iena intervista le famiglie di alcuni militari italiani morti di tumore e alcuni soldati che, dopo i bombardamenti americani, erano partiti per le missioni di pace e avevano lavorato in quei luoghi senza prendere alcuna precauzione, perché, come raccontano, nessuno li avrebbe avvisati della presenza dell’uranio impoverito. Molti, tra reduci e parenti, si sono rivolti allo Stato affinché venga riconosciuto che la causa della malattia sia riconducibile all’uranio impoverito. Da 15 anni l’avvocato Angelo Tartaglia si sta occupando di dimostrare questa una relazione, sempre negata dallo Stato. Una sentenza emessa lo scorso maggio, però, ha rappresentato una svolta storica su questo tema nel nostro Paese. A Le Iene continuano i provini per “Il pupo e la secchiona”, la speciale versione a sessi invertiti del reality “La pupa e il secchione”. A capitanare i casting per scegliere i corrispettivi maschili delle pupe la conduttrice Federica Panicucci. L’”aspirante concorrente” protagonista di questa puntata, che si sottoporrà a prove di cultura generale ad alcuni test per verificare le proprie tecniche seduttive e capacità nelle arti dello spettacolo, è Fernando Vitale, dj, ex tronista ed ex porno attore.

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