Lazio Ambiente, botta e risposta Sindacati – Regione

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Lazio Ambiente, botta e risposta Sindacati – Regione
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“Su Lazio Ambiente la Giunta regionale ha individuato un percorso per garantire certezze ai lavoratori e offrire ai territori un servizio efficiente assicurando risultati e qualità. Parametri inseriti nella delibera di Lazio Ambiente S.p.A., che dà esecuzione a quanto previsto dal Piano di razionalizzazione delle società regionali in attuazione della Legge di stabilità nazionale 2015 ed in continuità con la linea ufficializzata nelle assemblee dei soci.

APERTA FASE DI CONFRONTO

Ora si apre una fase di confronto con tutti i protagonisti della vicenda, che potrà sicuramente migliorare il percorso individuato. Per questo lunedì prossimo ho convocato, in Regione, sindaci e sigle sindacali per discutere nel merito le prospettive di Lazio Ambiente”. E’ questa la risposta che arriva dalla Regione Lazio e in particolare dall’assessore Buschini alle reazioni dei sindacati. L’incontro cercherà di dare risposte ai dubbi e alle perplessità dei sindacati che in una nota avavano definite “Inaccettabile dover apprendere dalle agenzie di stampa della dismissione e probabile privatizzazione di Lazio Ambiente. Da due anni chiediamo di uscire dall’inerzia per realizzare un piano industriale per un’azienda pubblica che si occupa di igiene urbana in un’importante porzione del territorio Laziale. Di fronte a questo immobilismo ci lascia attoniti una scelta calata dall’alto e in modo sbrigativo. È evidente che contro un provvedimento simile, assunto unilateralmente, ricorreremo allo sciopero”. Così Fp Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Fiadel Roma e Lazio intervengono in merito alla privatizzazione di Lazio Ambiente Spa.

LE PROTESTE DEI SINDACATI

“Un settore oggetto di troppi appetiti – continuano le sigle sindacali – non può essere dato in pasto ai privati con un atto burocratico, soprattutto se ci si espone al rischio di svendere una società che si è lasciata agonizzare. I precedenti di ricorso a privati nel settore non sono edificanti e quella del privato salvifico è una formula che ha prodotto troppi danni. L’assessore all’Ambiente Buschini e la Giunta Zingaretti dovrebbero illustrare ai cittadini, alle forze sociali e produttive, il proprio piano di sviluppo per il completamento del ciclo integrato dei rifiuti. Siamo i primi a sapere che Lazio Ambiente è un’anomalia dal punto di vista gestionale, ma pensiamo che la salvaguardia dei servizi pubblici e della legalità vadano messe al primo posto. Quanto alla salvaguardia occupazionale, attendiamo di leggere il testo, non potendoci limitare alle dichiarazioni”.

“Per difendere non solo i lavoratori, che non possono essere considerati pedine da muovere a proprio piacimento, ma soprattutto il carattere pubblico di un servizio essenziale, legato alla vivibilità e alla salute delle persone, metteremo in campo tutte le azioni di contrasto. La Giunta regionale dimostri buonsenso – concludono Fp Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Fiadel Roma e Lazio – , ritiri il provvedimento e apra con urgenza il confronto. Lo sciopero sarà immediato”.

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