Atac riparte dai numeri e avverte i dipendenti: “Chi non raggiunge gli obiettivi è fuori”

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Atac riparte dai numeri e avverte i dipendenti: “Chi non raggiunge gli obiettivi è fuori”

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Dal libro di Ignazio Marino risulterebbe che la sua gestione non solo aveva portato al risanamento del bilancio Atac ma che tutta una serie di progetti che lui aveva in mente sono stati interrotti dalla fine forzata del suo mandato il 30 ottobre scorso. Ma, si sa tutti siamo utili e nessuno indispensabile e mentre dalle Ferrovie già si pensa di entrare e nella compagine societaria della municipalizzata imponendo una nuova governance, la vita continua e a quanto pare con una progettualità inusitata.

DATI ATAC FORNITI DA RETTIGHIERI

Lo si evince dalla conferenza stampa del direttore generale di Atac, Marco Rettighieri che ha presentato il programma del nuovo amministratore unico Armando Brandolese. Partiamo dalle novità. La prima è che finalmente si è sbloccata la possibilità di acquistare entro l’anno 150 nuovi autobus ai quali si aggiungeranno altri 100 che verranno recuperati dopo essere stati fermi nei depositi per mancanza di ricambi. I nuovi autobus, i cui primi 50 saranno su strada entro fine anno, saranno acquistati nei prossimi mesi e porteranno ad un incremento del 10% del parco attualmente disponibile. Viene quindi rilanciata la gara, sino ad oggi andata deserta per l’acquisto  di mezzi da 12 e 18 metri e a settembre arriveranno i primi. A queste vetture si aggiungeranno altri 80 bus a metano che Atac comprerà grazie ai fondi Ue messi a disposizione dalla Regione Lazio.

FONDI ANCHE PER LE METRO

Altri finanziamenti consentiranno l’adeguamento delle linee A e B della metro con interventi sulla trazione elettrica e sui binari per aumentare la capacità delle linee. I lavori saranno eseguiti “in notturna” e senza ripercussioni per gli utenti. I tram in circolazione a Roma, su un totale di 164 mezzi, sono solo 65 quindi la flotta circolante risulta oggi ridotta a meno del 50% del suo potenziale. Alcuni mezzi sono molto vecchi, ha spiegato Rettighieri, e per questi spesso non si trovano pezzi di ricambio. Quello che si sa facendo è ricostruirli nelle officine dell’Atac. La situazione del parco bus è invece la seguente: 1.920 in tutto dei quali 1303 circolanti e di questi a gasolio ben 1.020. Nel complesso della flotta  398 sono a metano  e 60 elettrici di cui 51 in contenzioso con la ditta fornitrice.

TRENI LOCALI SOTTO LA LENTE

I treni della Roma-Lido sono 23, di cui circolanti 13, anche in questo caso con una riduzione di circa il 50%. I convogli della metro sono 106, di cui 96 in circolazione: 38 su 39 sulla linea A, 45 su 54 sulla linea B e 13 su 13 sulla linea C. I mezzi sulla Roma Viterbo sono 22 (21 circolanti), mentre quelli della ex Roma-Pantano sono 27 (19 circolanti). Tuttavia l’azienda è in contatto con l’Enea per sperimentare entro un anno  autobus a idrogeno. Infine il personale, i dipendenti sono attualmente 11.771 dei quali in servizio su autobus, tram e filobus 6.068, il 51,5% del totale.

IL PESO DEL PERSONALE

Il personale operativo pesa per l’87% del totale. Ai 6.068 autisti si devono aggiungere i 1.293 dipendenti che svolgono servizio su, e per, le metropolitane e i treni regionali, 531 persone di supporto, 901 operai per i mezzi di superficie e 816 per le metro. Inoltre ci sono 642 impiegati nei servizi ausiliari di mobilità. Il restante 13% del personale si divide tra i 48 dirigenti e i 1.472 impiegati interni. Se si dispone di una flotta tutto sommato imponente resta il problema della evasione tariffaria che che l’azienda intende dimezzare entro quest’anno. Se mettere i tornelli in ingresso e in uscita per gli autobus risulta impossibile perché ritarderebbero enormemente i tempi di percorrenza, si sta pensando ad altre tecnologie come i sensori, oltre ovviamente ai verificatori sui territori. Sul fronte della gestione aziendale Rettighieri ha chiarito che “chi non raggiunge gli obiettivi che la società dà non può rimanere all’interno dell’azienda. Non lo dico io ma il buonsenso industriale. Io non ho la scure o l’accetta. Tutti sono importanti, ma nessuno è indispensabile”.

SCENDONO I DEBITI

Novità anche sul fronte finanziario di Atac che vedeva 1,5 miliardi di debiti nel 2015 scesi a 1,3 nel 2016 grazie ad una riduzione di 100 milioni del debito con le banche e di altrettanti con i fornitori po ci sono  400 milioni di debiti verso il  Comune da regolarizzare attraverso un piano di rientro.» lo ha spiegato  Maria Grazia Russo, direttore corporate di Atac. Permangono 500 milioni di crediti con la Regione Lazio, ma occorre distinguere quelli esigibili rappresentati dai lavori sulla rete, dai contratti di servizio e quelli per i crediti sulle agevolazioni tariffarie. Altra questione storica riguarda la partita per il non riconoscimento dei rinnovi contrattuali. Attualmente Atac può disporre di risorse certe a partire dai 480 milioni di euro derivanti dal contratto di servizio con Roma Capitale e altri potrebbero derivare dal successivo  riconoscimento del rispetto del programma di esercizio su base trimestrale. In ogni caso la previsione è  un esercizio negativo dimezzato rispetto a quello del 2015. Nel triennio si prevede il pareggio e poi un ritorno in utile dell’esercizio di bilancio.

Giuliano Longo

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