Anas, l’inchiesta “Dama Nera 2” colpisce ancora

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Anas, l’inchiesta “Dama Nera 2” colpisce ancora

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Dalle prime ore dell’alba 250 finanzieri del Comando Provinciale di Roma stanno eseguendo oltre 50 perquisizioni dopo aver eseguito 19 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di dirigenti e funzionari di ANAS SPA, di imprenditori titolari di aziende appaltatrici di primarie opere pubbliche e di un avvocato. Il provvedimento cautelare è stato emesso sulla scorta degli elementi  acquisiti nel corso delle indagini dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma.

ANAS, ECCO DAMA NERA DUE

L’operazione denominata Dama Nera 2 fa seguito alla prima trance dell’inchiesta che risale al 22 ottobre scorso. Allora scattarono un centinaio di perquisizioni e nelle indagini e fu coinvolto l’ex sottosegretario del ministero delle Infrastrutture Luigi Meduri, in carica per due anni dal maggio 2006 al maggio 2008. Meduri dal gennaio 1999 all’aprile 2000 aveva ricoperto la carica di presidente della Regione Calabria. Questa volta fra le persone coinvolte, secondo quanto riportato da Rainews e dopo le prime indiscrezioni su Askanews pubblicate da Repubblica, vi sarebbe il deputato di Forza Italia  Marco Martinelli.  Eletto negli anni in Toscana prima tra le file di Alleanza Nazionale e poi tra quelle del Popolo della Libertà è molto vicino all’ex ministro per le infrastrutture del governo Berlusconi,  Altero Matteoli.

IL CENTRO DI POTERE

L’operazione dell’ottobre scorso aveva svelato un centro di potere gestito dalla dirigente Anas Antonella Accroglianò (la ‘dama nera’ responsabile del Coordinamento Tecnico Amministrativo dell’Anas) che interveniva a valle dell’aggiudicazione delle gare, costituendo «una vera a propria cellula criminale» come ebbe a dichiarare il procuratore capo Pignatone. Nelle accuse di corruzione sarebbero risultate coinvolte importanti imprese di costruzione quali la Vidoni Spa di Travagnacco (Udine), la Tecnis Spa e la Cogip Infrastrutture Spa entrambe con sede legale a Tremestieri Etneo (CT). Agli inizi di dicembre la ‘dama nera’ decideva di collaborare con gli inquirenti ottenendo i domiciliari ed è probabile che anche sulla scorta delle sue rivelazioni sia scattata l’operazione di questa mattina. Secondo il consiglio di amministrazione di Anas questi arresti “erano attesi”: «La Procura, con cui stiamo attivamente collaborando da qualche mese, ha strumenti di indagine che in questi casi sono indispensabili per perseguire i corrotti» ha dichiarato il presidente di Anas Gianni Vittorio Armani, a nome anche delle consigliere di amministrazione Cristiana Alicata e Francesca Moraci. Nel comunicato del Cda si precisa anche che i funzionari arrestati erano già stati rimossi dai loro incarichi.

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