Imprese, le Pmi tornano a pensare in positivo

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Imprese, le Pmi tornano a pensare in positivo

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Nel 2° semestre del 2015 le Pmi del Lazio rinforzano i segnali positivi già affiorati nel semestre precedente. Lo dicono i dati della rilevazione (sul semestre luglio dicembre 2015) effettuata da Federlazio su 350 imprese e presentata giovedì a Roma, contenente anche previsioni sull’andamento dei prossimi sei mesi. All’incontro erano presenti il Presidente della Federlazio Silvio Rossignoli, il Direttore Generale Luciano Mocci e sono intervenuti, tra gli altri, l’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lazio Guido Fabiani e il Presidente della CCIAA Roma, Lorenzo Tagliavanti.

Secondo l’indagine gli imprenditori vivono questo inizio del 2016 con  ottimismo e con esso arrivano le prime conferme della ripresa. Come spiega una nota di Federlazio “nel corso del secondo semestre 2015 il saldo di opinioni sull’andamento degli ordinativi ricevuti dal mercato nazionale migliora di 19 punti rispetto al precedente semestre, passando da -13 a +6. Stesso discorso per gli ordini ricevuti dal mercato UE che migliora di 16 punti (da -10 a +6) e per quelli dal mercato Extra-UE: il saldo aumenta di 3 punti (da +15 a +18). Per quanto riguarda il fatturato, nel II semestre 2015 il saldo di opinioni recupera 9 punti ed assume segno positivo (da -6 a +3).

Stesso andamento per il mercato UE che aumenta di 21 punti (da -16 a +5), mentre è più lieve l’aumento per quello Extra-UE che passa da +17 a +18. Dopo due semestri, torna positivo il saldo di opinioni sull’andamento della produzione che, passando da -13 a +2, recupera 15 punti ed assume segno positivo. Il 29,3% delle imprese ha dichiarato di aver effettuato investimenti nel II semestre 2015, percentuale in crescita rispetto al semestre precedente (28%). La percentuale di imprese che ha aumentato l’occupazione è invece rallentata al 18,3%. Attenuandosi anche la percentuale delle imprese che ha dichiarato di aver ridotto gli organici (dal 19,1% al 14,3%), il saldo migliora passando da un valore nullo ad un valore positivo (+4). Un saldo che, negli ultimi tre semestri, presenta un andamento crescente: da -7 a +4.

L’indagine Federlazio ha rilevato anche le previsioni a breve sui prossimi sei mesi dalle quali emerge che, per quanto concerne gli ordinativi, i saldi di opinione mostrano una generale attenuazione. Sul mercato nazionale il saldo, pur sempre positivo, scende a +10 dal precedente +13. Mercato UE: da +26 a +20 (diminuisce di 6 punti). Mercato Extra-UE: da +27 a +16, perdendo così ben 11 punti. Riguardo le previsioni sull’occupazione per il I semestre 2016, il saldo atteso perde 5 punti e diventa negativo, passando da +3 a -2. Aumenta invece la percentuale di imprese che ha manifestato l’intenzione di fare investimenti nella prima parte del 2016, ora pari al 37,9% rispetto al precedente 33,9%.

Tra le principali problematiche segnalate dagli imprenditori al primo posto c’è sempre il “ritardo dei pagamenti da parte dei privati”, indicato nel 28% dei casi, in crescita rispetto al precedente 27,7%. Continua a ridursi l’importanza attribuita alla “insufficienza della domanda” con il 25,8% dei casi (era il 27,2%). Segue il “ritardo dei pagamenti della PA”, in aumento rispetto al semestre scorso (dal 16,0% al 17,8), il problema della “impossibilità di partecipare agli appalti” (in diminuzione: da 9,7% a 8,4%). In flessione anche la percentuale di chi ha indicato la “mancata concessione del credito bancario” (dal 6,8% al 5,3% attuale).

In sintesi, il problema principale segnalato dalle imprese è dunque correlato al pagamento dei propri clienti, pubblici o privati, e dalla mancata concessione/erogazione di credito bancario (complessivamente siamo al 51,1%) più che dalla scarsità della domanda che incide per circa un quarto dei casi segnalati (25,8%).

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