Due discariche abusive scoperte tra Fiumicino e Ostia Lido

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Due discariche abusive scoperte tra Fiumicino e Ostia Lido
Discariche Abusive

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Discariche a cielo aperto. Continuano serrate le attività di controllo sul demanio marittimo, e in particolare quelle a tutela dell’ambiente, da parte del personale della Capitaneria di porto di Roma Guardia Costiera. Nella giornata odierna i militari della capitaneria di Porto, sotto il coordinamento del comandante Capitano di Vascello (CP) Fabrizio Ratto-Vaquer, hanno individuato due discariche abusive l’una di circa di circa 400 metri quadrati situata sull’arenile di Focene (Fiumicino) e l’altra, di circa 1000 metri quadrati nei pressi della darsena del Canale dei Pescatori di Ostia Lido, quest’ultima sottoposta sulla scorta dell’attività concordata con la Commissione Straordinaria del X Municipio, guidata dal Prefetto Vulpiani.

RIFIUTI E DISCARICHE

Sono state rinvenute diverse tipologie di rifiuti speciali, tra i cui materiali di lavorazione e di risulta e di lavorazione (resine, legno, vernici), nonché relitti di circa 25 imbarcazioni in legno e vetroresina abbandonati.

CONTROLLI

La capitaneria di porto di Roma ha immediatamente informato ed interessato i comuni di Fiumicino e di Roma (X Municipio) per la rimozione del materiale e la bonifica dell’intera area. I controlli in materia ambientale proseguiranno su tutto il territorio di giurisdizione, insieme al personale dei dipendenti Uffici Locali Marittimi di Torvaianica  e Fregene, nonché della Delegazione di Spiaggia di Ostia.

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Continua la lotta al degrado del territorio da parte della polizia di Roma Capitale. L’8 febbraio agenti e funzionari del gruppo Casilino, affiancati da personale del gruppo Spe, sono intervenuti in un terreno di proprietà privata, in via Casilina, all’interno di un’area già in passato interessata da incendi incontrollati denunciati da cittadini e associazioni di quartiere della zona.

I CAMPIONAMENTI DEL TERRENO

Il terreno, di circa 1200 metri quadrati, è situato nel parco di Tor Bella Monaca ed è a rischio di grave inquinamento ambientale, anche per la vicinanza dell’acquedotto Vergine: durante precedenti sopralluoghi, i vigili avevano già riscontrato la presenza di rifiuti interrati, quindi ieri sono stati disposti campionamenti del terreno mediante scavi di pozzi di sondaggio, quasi tutti risultati interessati da presenza di rifiuti: resti di baracche, legna e plastica incendiata, ferro e pezzi meccanici, interrati a circa due metri di profondità.

IL SEQUESTRO

Gli agenti hanno posto l’area sotto sequestro penale e hanno acquisito altre immagini, che si uniranno a testimonianze, foto e video riprese acquisite da cittadini. Sono state disposte perizie tecniche sui rifiuti tramite personale dell’Arpa Lazio: tutto il materiale raccolto farà parte di in fascicolo che i vigili del reparto di polizia ambientale invieranno all’Autorità

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