Tiburtina, operai Scarl senza stipendio da 5 mesi: in presidio

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Tiburtina, operai Scarl senza stipendio da 5 mesi: in presidio

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“Esasperati dalla lunga attesa e dalla mancanza di risposte”, i sindacati di categoria Feneal Uil di Roma, Filca Cisl di Roma e Fillea Cgil di Roma e del Lazio, hanno iniziato un’assemblea permanente presso il cantiere della Tiburtina (tratto da Setteville a Ponte Mammolo).

SENZA STIPENDIO – “Gli operai sono senza stipendio ormai da cinque mesi – raccontano – per questo abbiamo chiesto lo scorso 19 gennaio ai responsabili della Tiburtina Scarl di discutere insieme a noi sulla possibilità di attivare una cassa integrazione straordinaria che garantisse la copertura per i lavoratori del cantiere. L’azienda non ha ritenuto di proseguire su questa strada, continuando a far lavorare i dipendenti e accumulando altre spettanze non onorate. Come organizzazioni sindacali abbiamo richiesto, nelle date del 12 gennaio e successivamente il 28 gennaio, senza avere risposta, la convocazione di un tavolo presso la Prefettura di Roma, per trovare una soluzione sia per le retribuzioni pregresse sia per un’informativa delle decisioni che riguardano la prosecuzione delle lavorazioni”.

TIBURTINA A RISCHIO BLOCCO – “La tensione tra i lavoratori è alta – dicono ancora in un comunicato Remo Vernile della Feneal Uil di Roma, Domenico Facchini della Filca Cisl di Roma e Eric Wibabara della Fillea Cgil di Roma e del Lazio – occorre individuare rapidamente soluzioni percorribili e come sindacato non possiamo più garantire l’ordine pubblico. Sino ad ora siamo riusciti ad impedire che gli operai bloccassero anche la via Tiburtina, un’arteria stradale di primaria rilevanza per la città, ma non garantiamo, se non arriveranno risposte in tempi brevi, che questo non possa accadere. Non si può perdere tempo, gli operai e le loro famiglie aspettano risposte immediate”.

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