Rai Uno, la vera storia di Angelo Vassallo: il sindaco pescatore

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Rai Uno, la vera storia di Angelo Vassallo: il sindaco pescatore

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Questa sera su Rai Uno alle 21.20 verrà trasmesso il film Il sindaco pescatore con Sergio Castellitto nei panni del protagonista Angelo Vassallo. Si tratta di una storia vera, di un eroe, morto servendo il suo paese. Per realizzare il film ci sono voluti cinque anni, essendo una storia vera e con un’indagine ancora aperta. E proprio di recente le indagini sull’omicidio di Angelo Vassallo sembrano aver avuto una svolta decisiva.

LA VERA STORIA – Angelo Vassallo è stato ucciso in un attentato. La sospetta matrice camorristica è ancora oggi oggetto di indagini da parte della magistratura. Sindaco di Pollica in tre mandati, nel 2010 si era presentato per un quarto mandato: unico candidato, rieletto il 30 marzo con il 100% dei voti. Esponente del Pd, oltre alla carica di sindaco, ricopriva anche quella di presidente della Comunità del parco, organo consultivo e propositivo dell’ente Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Soprannominato il “sindaco pescatore“, politicamente Vassallo si distingueva per un marcato ambientalismo: si è fatto promotore nel 2009 della proposta di inclusione della dieta mediterranea tra i Patrimoni orali e immateriali dell’umanità. La proposta è stata accolta dall’Unesco il 16 novembre 2010, a Nairobi. La delegazione del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, presente in Kenya per la proclamazione, ha dedicato il riconoscimento alla figura del suo promotore.

L’OMICIDIO – La sera del 5 settembre 2010, intorno alle 22, mentre rincasava alla guida della sua automobile, Vassallo è stato ucciso da uno o più attentatori allo stato ignoti; contro di lui sono stati esplosi nove proiettili calibro 9, sette dei quali a segno.
Benché allo stato la matrice dell’attentato sia ignota, il pubblico ministero Luigi Rocco, incaricato delle indagini, ha avanzato l’ipotesi che esso sia stato «commissionato dalla camorra al fine di punire un rappresentante delle istituzioni che si era opposto a pratiche illegali». Un collegamento potrebbe risiedere nelle azioni svolte da Vassallo a tutela dell’ambiente, visto come un ostacolo al controllo del porto che le garantirebbe libertà nei commerci illegali di droga.
Le esequie di Vassallo, che lascia una moglie e due figli, si sono tenute il 10 settembre a Acciaroli, la frazione di Pollica che ospita il porto, alla presenza di numerose autorità nazionali e locali.

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