Scuola, maxi concorso per 63mila insegnanti: a febbraio il bando

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Fra le varie novità decise ieri sera dal consiglio dei ministri e illustrate stanne da Matteo Renzi,  c’è l’ok al maxi concorso per oltre 60mila insegnanti per la scuola pubblica. «Andremo a bandire un concorso per 63712 insegnanti ed è un grande investimento sulla scuola» ha detto il presidente del Consiglio. Intanto, ha evidenziato Renzi «sono entrate in servizio in modo definitivo persone che da 20 anni facevano i precari» ricordando che coloro che erano nelle graduatorie avevano un diritto che per anni si è rimandato. «La supplentite – ha detto ancora il premier – finirà quando le riforme andranno a regime» ovvero fra due o tre anni. Quanto all’organico del potenziamento «dipende – ha osservato – da come la singola scuola si organizza». Quindi «va fatto un grande investimento sui presidi perché utilizzino l’autonomia in pieno». La riforma delle classi di concorso – ha sottolineato il ministro Giannini – è un provvedimento «circoscritto ma importante» perché consente di accedere alla selezione di insegnanti che partirà a breve.  I criteri – ha spiegato – sono semplici: semplificare, adeguare, innovare. «Semplificare perché nel tempo si sono stratificate classi distinte che non avevano più senso. Siamo dunque passati ora da 168 a 116. Adeguare perché l’università dal ’99, anno di nascita delle attuali classi, è cambiata. E innovare perché anche la scuola è cambiata con la riforma delle Superiori del 2010 che ha introdotto nuovi indirizzi come il liceo musicale-coreutico». Ad inizio febbraio dovrebbe essere pubblicato il bando di concorso relativo al Concorso Scuola 2016. Le domande dovranno essere trasmesse tramite procedura informatizzata “Istanze On Line“. Tra i requisiti richiesti l’abilitazione all’insegnamento, anche il diploma magistrale è da considerarsi “abilitante” ma solo se conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002. Se non interverranno nuove modifiche i docenti delle scuole dell’infanzia e primarie dovranno affrontare la prova preselettiva mentre non verrà effettuata dai docenti delle scuole secondarie. Rilevanti la conoscenza della lingua inglese e degli strumenti informatici.

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