Regione Lazio, presentata in Consiglio la nuova giunta

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La seduta straordinaria del Consiglio regionale di giovedì si aperta con le parole del presidente  Nicola Zingaretti, che ha spiegato le ragioni di quello che ha definito «un mini tagliando della Giunta». Una operazione avviata con  la lettera di dimissioni dell’assessore all’Agricoltura, Sonia Ricci,  che ha consentito al presidente di ridistribuire le deleghe. Se la Ricci ha ben lavorato chi le succede, Carlo Hausmann, è un esperto di sviluppo rurale «che ha ricoperto un ruolo molto importante nel territorio regionale, quello di dg dell’Azienda romana mercati e anche in questa veste ha contribuito e collaborato ai lavori dell’assessorato all’Agricoltura». Per quanto riguarda la sostituzione di Concettina Ciminiello, la quale in mattinata ha dichiarato di aver appreso della sua sostituzione solo dalla stampa, Zingaretti ha spiegato che «per garantire migliore coordinamento col Consiglio bisognava scegliere di introdurre nella squadra un assessore che fosse anche un consigliere», scelta caduta sulla persona di Mauro Buschini appunto, presidente uscente della commissione Bilancio.

A Buschini, oltre all’agricoltura, è stata affidata  la delega per i rifiuti che prevede delle scelte strategiche nei prossimi anni. Buschini riceve il testimone da Michele Civita con il quale già da tempo il presidente aveva deciso l’affidamento della delega ad altri alla fine del commissariamento di Roma e quando la partita rifiuti nella regione si fosse normalizzata. Non solo Agricoltura, Rifiuti e Ambiente perché il rimpasto ha coinvolti altri settori quali il Turismo con delega affidata al vice presidente Massimiliano Smeriglio che in questi mesi si è occupato dei temi di accoglienza e promozione come coordinatore del piano regionale per il Giubileo.

La Sicurezza va a Rita Visini attualmente assessore alle Politiche sociali mentre la delega agli enti locali viene attribuita a Fabio Refrigeri che oltre alla sua esperienza di sindaco «ha svolto una lunghissima militanza dentro l’Anci e potrà guidare una fase delicatissima che si aprirà tra pochi giorni con la legge di riordino degli enti locali». Le ultime deleghe lasciate da Concettina Ciminiello, ovvero Pari opportunità e Personale, passano a Lucia Valente, attuale assessore al Lavoro. Fra le voci critiche della opposizione quella di Francesco Storace, per il quale  «il grande assente è la sanità. Con quello che sta succedendo – ha spiegato – una guida politica sarebbe stata utile anche a sviluppare una dialettica col governo.»

Anche se Zingaretti nella sua replica  ha spiegato che sinché sussiste il commissariamento non è possibile prevedere un assessore alla sanità. In ogni caso Storace giudica il rimpasto di giunta «una scelta di basso profilo» con l’aggravante di un passo indietro sulle “quote rosa”. «Ora vedremo cosa succederà con le commissioni, c’è una maggioranza affamata» ha detto Storace. Perché ci sono «tre commissioni libere più una speciale, con tanti pretendenti. Sel ad esempio che da uno è passata a tre consiglieri e qualcosa la vuole.» Ma Storace vuole essere anche profetico quando lega il futuro dell’amministrazione Zingaretti agli esiti delle elezioni romane e alle divisino interne al Pd.

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