Canone Rai, ecco chi deve pagarlo e chi no. Tutto quello che c’è da sapere

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Canone Rai, ecco chi deve pagarlo e chi no. Tutto quello che c’è da sapere
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È arrivato il mese di gennaio e per tutti gli italiani ci sarà anche la grossa novità del Canone Rai nella bolletta dell’elettricità. Un pensiero non da poco per tutti, i dubbi infatti di come comportarsi in questo caso non sono pochi: c’è chi in famiglia ha la bolletta intestata a un coniuge e il canone Rai all’altro, c’è chi poi ha anche la seconda casa. Insomma per venire incontrato al momento di confusione ecco alcuni consigli ma soprattutto informazioni che potranno tornare utili ai consumatori.

L’Unione Nazionale Consumatori (Unc) ha ricevuto molte richieste di chiarimenti, ed è anche logico per chi ritiene che possano verificarsi degli errori nei calcoli, essendo la prima volta che il Canone non si paga a parte ma in una bolletta che arriva direttamente a casa. Secondo quanto previsto dalla Legge di stabilità, le banche dati di Anagrafe tributaria, Authority per l’energia, Acquirente Unico, Ministero dell’Interno, Comuni e via dicendo andranno incrociate, così da arrivare a un corretto invio della bolletta a famiglia e non a intestatario.

Il rischio, però, di errori c’è. L’Unc comunque chiarisce subito che il canone arriverà in bolletta ai titolari della fornitura di energia elettrica, e deve pagarlo chiunque abbia in casa un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni televisive. Se chi è intestatario di bolletta nella casa dove ha la residenza e non ha nel medesimo appartamento un televisore o simili deve presentare un’autocertificazione all’Agenzia delle entrate – Direzione Provinciale I di Torino. Tale certificazione ha la durata di un solo anno, quello corrente, per cui va ripresentata ogni volta. L’autocertificazione va presentata solo quando arriva, però, una bolletta con un pagamento indebito del canone e non prima. Va inviata anche la comunicazione di non possesso degli apparecchi se ceduti a terzi, indicando i recapiti del nuovo possessore. Se invece il televisore è stato portato in discarica va allegata la ricevuta di rottamazione. Stesso discorso in caso di furto o di morte del titolare.

L’importo del canone annuo è stato ridotto a 100 euro (non più 113,50), e solo per questo del 2016 il primo addebito avverrà nella fatturazione di luglio delle bollette, con tutte le rate previste da gennaio a luglio stesso. L’esenzione dal canone vale solo per gli over 75 con un reddito inferiore agli 8mila euro annui.
Per chi ha una seconda casa con televisore il canone non si paga doppio ovviamente, stesso discorso per chi ha nell’appartamento più apparecchi, per chi ha una tariffa D3, che viene applicata ai residenti con impegno di potenza superiore a 3kW che ai non residenti.
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