Regione Lazio al lavoro sulla legge di stabilità. Dal buy back risparmi per 45 milioni

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Regione Lazio al lavoro sulla legge di stabilità. Dal buy back risparmi per 45 milioni

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Parte alla Pisana l’iter per definire entro la fine dell’anno la legge di stabilità 2016 e quella di Bilancio ai membri dell’omonima Commissione consiliare. Dopo l’approvazione da parte della IV commissione del Rendiconto generale della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2014 l’assessore Sartore ha illustrato i due provvedimenti che qui spieghiamo articolo per articolo. Si tratta delle proposte di legge n. 307 detta “Legge di stabilità regionale 2016” e della proposta di legge n. 308, sul “Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2016-2018″. La prima proposta si compone di 7 articoli più l’articolo relativo all’entrata in vigore.

L’articolo 1 definisce il quadro degli stanziamenti previsti dalle leggi regionali di spesa per il triennio 2016-2018, attraverso due allegati nel quali sono riportate le leggi regionali di spesa e i relativi stanziamenti. Con le disposizioni previste dall’articolo 2 si confermano le disposizioni in materia di addizionale regionale Irpef per l’anno 2015. Pagheranno l’aliquota massima, pari al 3,33%, circa 519 mila contribuenti, vale a dire il 18,3% del totale. Resteranno esclusi dal prelievo aggiuntivo i soggetti con reddito imponibile fino a 35.000 euro e i nuclei familiari con reddito fino a 50.000 euro e tre o più figli a carico, nonchè quelli con figli disabili. L’articolo 4 disciplina l’eventuale istituzione dell’organismo strumentale per gli interventi europei della Regione Lazio, la cui previsione trae origine dalle disposizioni della legge di stabilità nazionale in corso di approvazione da parte del Parlamento.

L’articolo 5 reca disposizioni in materia sanitaria, finalizzate al contenimento dell”erogazione di prestazioni a più elevato rischio di non appropriatezza da parte dei soggetti privati accreditati presso il servizio sanitario regionale. In attesa della legge di attuazione della cosiddetta legge Delrio, l’articolo 6 dispone la riallocazione delle funzioni non fondamentali già svolte dalla Città metropolitana di Roma capitale e delle province, nonchè le modalità di individuazione delle risorse strumentali e finanziarie connesse al loro esercizio.

La proposta di legge n. 308, concernente il “Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2016-2018” si compone di 9 articoli più l’articolo relativo all’entrata in vigore. Agli articoli 1 e 2 sono quantificate le entrate e le spese complessive che, al lordo delle poste tecniche e delle partite di giro, ammontano per l’anno 2016 in 39,48 miliardi di euro in termini di competenza e in 33,44 mld in termini cassa. Al netto delle poste tecniche e delle partite di giro, le entrate e le spese invece sono pari, in termini di competenza, a 20,14 mld di euro per il 2016, 15,92 mld per il 2017 e 15,87 mld per il 2018. Nell’articolo 3 sono elencati gli allegati di cui si compone il bilancio.

L’articolo 5 quantifica i fondi di riserva. L’articolo 5 stabilisce che il livello massimo di ricorso al mercato finanziario non possa superare i 2,6 miliardi. L’articolo 6 detta disposizioni in materia di spese obbligatorie, di equilibrio di bilancio e di entrate derivanti dallo svincolo della manovra fiscale utilizzabili per finalità extrasanitarie. L’articolo 7 detta disposizioni in materia di variazioni di bilancio. Con l’articolo 8 viene approvato il bilancio di Arpa Lazio, l’agenzia regionale per la protezione ambientale il cui schema di bilancio è riportato, in forma sintetica, nella prima parte del bilancio regionale. Con l’articolo 9 si prevedono gli allegati concernenti la nota sui derivati e l’elenco dei beni immobili soggetti a valorizzazione e/o alienazione, conclude il Consiglio regionale del Lazio.

Intanto sempre a proposito di risanamento dei conti ieri il presidente Zingaretti ha ricordato lo sforzo della Regione Lazio nel riacquisto di titoli di debito regionale, con conseguenti risparmi di bilancio per oltre 45 milioni di euro: “Il Lazio è la seconda Regione, tra quelle individuate dal Mef, per il buy back di bond regionali raggiungendo l’obiettivo dell’80,19% dei titoli riacquistati – spiega una nota della Regione – Per effetto della ristrutturazione solo di questo debito, calano gli interessi, dal 5,7% al 2,26%, con un risparmio di 45,8 milioni l’anno.

L’operazione rientra in un percorso avviato dalla Regione Lazio che ha già provveduto a rinegoziare i quattro prestiti concessi da Cassa Depositi e Prestiti, con risparmi di 21,4 milioni di euro su base annua, i mutui con il MEF, ottenendo condizioni finanziarie maggiormente favorevoli con un beneficio per il bilancio regionale pari a 90,5 milioni di euro e mutui concessi agli enti locali da CdP e assistiti integralmente da contribuzione regionale, con benefici per 2 mln di euro su base annua. Alla ristrutturazione del debito regionale si aggiunge una riduzione del 67,6% del portafoglio derivati con incassi per la Regione pari a 73,4 mln di euro dalle controparti bancarie.

“Più di un anno fa abbiamo intrapreso la strada della ristrutturazione del debito della Regione – ha dichiarato il presidente della Regione Zingaretti – un’operazione complessa che produrrà complessivamente risparmi nel triennio 2016-2018 per oltre 480 milioni e, a regime dal 2019, per oltre 160 milioni di euro. Il recente riacquisto dei bond regionali è un altro importante step di questo percorso a cui si aggiunge la riduzione dei derivati con un calo drastico di quasi il 68%. Fino ad oggi, una gran parte delle risorse del bilancio vengono utilizzate per pagare gli oneri finanziari. Stiamo cercando in ogni modo di liberare nuovi spazi per il risanamento della spesa e la riduzione fiscale proseguendo lo sforzo per concretizzare gli impegni presi con i cittadini del Lazio. Si conclude così un processo di ristrutturazione del debito avviato in ottemperanza a un ordine del giorno sottoscritto da me e dal consigliere Storace nei primi mesi della legislatura”.

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