Addio ad Armando Cossutta, storico dirigente del Pci

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Addio ad Armando Cossutta, storico dirigente del Pci

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È morto all’ospedale San Camillo di Roma all’età di 89 anni Armando Cossutta, storico dirigente del Partito comunista italiano, e che aveva fondato anche Rifondazione comunista, lasciando nel 1998.

Classe 1926, Cossutta si iscrisse al Pci nel 1943 e visse in prima persona la seconda guerra mondiale, partecipando come partigiano e fu arrestato dai nazifascisti e detenuto a milano per un periodo.

LA VITA POLITICA – Fu dirigente del partito di cui incarnava la corrente più filo-sovietica, considerava infatti l’Unione Sovietica come “stato guida”, tanto da polemizzare con Berlinguer. Fu parlamentare dal 1972 al 2008, collaborò con l’Unità (era giornalista) e ricoprì diversi incarichi politici: consigliere comunale a Milano, segretario del Pci alla Regione Lombardia  e membro della Direzione della Segreteria nazionale del Partito Comunista Italiano.

Contrario allo scioglimento del Pci, nel 1991 fondò prima il Movimento per la Rifondazione Comunista che poi unendosi alla Democrazia Proletaria diede vita al Partito della Rifondazione Comunista, di cui fu presidente. Il partito sostenne il primo governo Prodi nel 1996. Due anni dopo quando il segretario Bertinotti ritirò la fiducia al governo, Cossutta si staccò e fondò il Partito dei comunisti italiani con Diliberto. Cossutta fu deputato anche al parlamento europeo e poi si ritirò nel 2007 dalla politica.

I MESSAGGI – «Sono profondamente addolorato – ha detto Oliviero Diliberto, ex segretario del Partito dei Comunisti Italiani -. Scompare con Cossutta uno tra i principali protagonisti della storia dei comunisti in Italia. Voglio ricordarlo cosi: con commozione sincera e vicinanza alla famiglia».

«Se ne va un dirigente politico competente e appassionato – ha affermato il senatore del Pd Vannino Chiti, presidente della commissione Politiche dell’Unione europea -, un uomo che ha dedicato la sua vita alla difesa dei più deboli, fin da quando in giovane età si impegnò nella lotta partigiana con le Brigate Garibaldi. La storia della sinistra italiana ci ha visto prendere strade diverse a partire dagli anni ’90. Questo non ha intaccato la stima e l’affetto. In questo triste momento sono vicino ai suoi figli».

  

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