Il miracolo del Cto della Garbatella

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La buona amministrazione può produrre piccoli miracoli. È il caso di quanto, non annunciato ma già avvenuto, al Cto lo storico ospedale della Garbatella gestito dalla Asl Roma C. In occasione del Giubileo, con i risparmi ottenuti in seguito ai lavori portati a termine al S. Eugenio e finanziati dalla Regione nell’ambito del progetto di ristrutturazione dei dodici pronto soccorso della Capitale, è stato rimesso a nuovo il punto di primo intervento dell’ospedale che versava da anni in condizioni di estrema precarietà.

I NUMERI – L’opera, che ha interessato una superficie complessiva di circa 400 mq, è stata finanziata per € 126.000,00 con i fondi del giubileo e per € 60.000,00 con i fondi riferiti alla manutenzione straordinaria per un importo complessivo di € 186.000,00 compreso ogni onere. La ASL Roma C ha deciso cioè di co-finanziare la revisione del Punto di Primo Intervento restituendo ai cittadini un’area accogliente, moderna, oltre che tecnologicamente avanzata. Ia struttura del CTO rappresenta un importante snodo di accettazione di utenti provenienti sia dalle aree municipali del quartiere Garbatella che dalle altre aree cittadine in cui il nome CTO è da decenni riconosciuto come sinonimo di qualità per la soluzioni di problemi ortopedici. L’area dell’ospedale appena ristrutturata aveva bisogno di essere riportata a standard moderni di qualità dell’accoglienza e comfort, ricreando spazi in cui il rispetto della privacy potesse essere garantito. Gli spazi sono stati riorganizzati in modo da garantire un acceso rapido all’utenza e un’attesa confortevole e sicura vicina agli operatori sanitari. Il progetto, dunque, ha consentito di realizzare spazi di accoglienza e di visita in grado di trasmettere maggiore attenzione tranquillità e comfort al servizio della persona. Il Punto di primo intervento riceve una media di 35000 persone ogni anno, molte dei quali hanno bisogno di accertamenti radiologici e di una visita da parte di ortopedici esperti. Le sale visita sono dunque state attrezzate per mantenere i tempi di attesa bassi e contemporaneamente garantire la cura necessaria da parte degli operatori. I lavori, iniziati lo scorso settembre 2015, sono stati ultimati il 23 novembre. L’opera sopra descritta consente, altresì, di porre in atto una successiva fase di sviluppo delle attività dedicate all’accettazione, alla cura e alla fase interventistica, che si concretizzerà con la realizzazione di una nuova piastra ambulatoriale specialistica ed interventistica in relazione alle risorse economiche disponibili.

 

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