Appalti Atac, la Procura di Roma apre un fascicolo

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E’ notizia di poche ore fa: la procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla gestione degli appalti in Atac negli ultimi cinque anni, periodo che comprende l’ultimo scorcio dell’amministrazione di Alemanno e per intero quella di Marino. Da quanto trapela da piazzale Clodio il fascicolo sarebbe affidato ai magistrati del pool reati contro la pubblica amministrazione. Ma la vicenda ha inizio il 18 ottobre scorso quando l’ex assessore ai Trasporti del Campidoglio Stefano Esposito (vedi link) consegnò  al procuratore Giuseppe Pignatone un dossier di oltre 100 pagine sulla mobilità nella capitale. «Diventerà presto un esposto – dichiarò allora -, che presenterò ad inizio settimana prossima, su appalti, vicende e atti risalenti nel tempo», tra cui Atac, metro e Roma-Lido. Esposto che fu successivamente consegnato richiamando l’attenzione dei pm romani tra l’altro sulla situazione della linea Roma-Lido, che Esposito definì «un bidone».
«Nel dossier trova spazio anche la metropolitana – aggiunse l’ex assessore. Non voglio lasciare nel cassetto documenti o agende colorate ma mi sento in dovere di portare tutto all’attenzione della magistratura prima di andare via». Il fatto che il senatore del Pd non abbia guardato in faccia nessuno è dimostrato dal periodo sottoposto al vaglio degli inquirenti, ma si tratta di una indagine che potrebbe portare molto lontano come ebbe modo di documentare questa testata anche prima del 2010 e che va ben oltre le assunzioni di parentopoli ma riguarda gare e appalti già all”attenzione’ della magistratura anche negli anni scorsi. Oltre ad indagare sugli appalti degli ultimi cinque anni la Procura di Roma attiverà verifiche sui disservizi del trasporto pubblico romano. In particolare al vaglio degli inquirenti le criticità del comparto mobilità nella capitale relativi alla linea Roma-Lido fino ai tanti episodi di malfunzionamento della metropolitana. Resta il fatto che le eventuali conclusioni dell’indagine oltre a richiamare le responsabilità della dirigenza spesso contestata da Esposito (vedi link) potrebbe avere conseguenze devastanti per Atac aprendo tuttavia nuovi sbocchi per i futuro del Tpl romano, non esclusa la possibile parziale privatizzazione.

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