Sant’Eugenio, inaugurato il nuovo blocco operatorio

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Sant’Eugenio, inaugurato il nuovo blocco operatorio

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Un nuovo blocco operatorio di day surgery con attrezzature di ultima generazione capace di eseguire 2000 interventi l’anno, 20 posti letto in un reparto di medicina d’urgenza all’avanguardia dove le postazioni sono collegate e monitorate a distanza, 11 posti letto in un reparto di terapia intensiva rifatto da cima a fondo e con 12 monitor multiparametrici (uno per posto letto e uno di back-up) collegati ad un’unica consolle centrale tecnologicamente avanzata che permette il controllo continuo dei parametri vitali dei pazienti. Infine la cartella clinica informatizzata:  grazie al finanziamento di Fondazione Roma tutti i posti letto dei nuovi reparti dell’emergenza  saranno dotati di cartella clinica informatizzata collegata al sistema di monitoraggio. Cosi il S. Eugenio, dopo anni di abbandono e sprechi. Il sigillo a questo percorso di rinascita lo ha posto questa mattina il Presidente Nicola Zingaretti che ha visitato lo storico ospedale a dell’Eur a conclusone dei lavori avviati per il Giubileo, accompagnato dal direttore generale Carlo  Saitto.

“La prossima settimana saranno operativi anche  i pronto soccorso del Grassi di Ostia, del Umberto I, S.Camillo, Gemelli e San Filippo Neri. La ristrutturazione dei 12 pronto soccorso degli ospedali romani è stata realizzata in tempi velocissimi- ha detto Zingaretti – una fase che ci ha portato a  fare una cosa da cinesi, forse solo in Cina si riescono a fare queste cose.  Il Sant’Eugenio  aspettava questi lavori da circa 30 anni come il passaggio coperto che ora collega  i due blocchi degli ospedali. Qui dentro non si è trattato solo di cambiare colore alle pareti, ma ci sono stati investimenti in tecnologie, in nuovi macchinari, in un modello nuovo di ospedale che rimette al centro il malato, i suoi bisogni e le sue esigenze. Basti pensare che l’infermiere dalla sua postazione, attraverso degli schermi, controlla la situazione dello stato del paziente. E’ un grande salto in avanti che sta avvenendo qui e in altri dodici ospedali”.

Il dettaglio dei lavori evidenzia che la Medicina d’urgenza è stata realizzata  al piano primo dell’Ospedale moderno e comprende le degenze per 20 posti in stanze da due letti.  Per la ristrutturazione sono stati utilizzati materiali e attrezzature all’avanguardia, con soluzioni costruttive particolarmente innovative come uno speciale rivestimento delle pareti che costituisce un “guscio” di protezione e d’isolamento realizzato in materiali plastici di ultima generazione. La nuova struttura dedicata alla chirurgia a degenza diurna, composta da sale dedicate, è disponibile per effettuare interventi nell’intero arco della giornata e per almeno 6 giorni a settimana e da un calcolo previsionale dell’azienda ci si aspetta di poter eseguire più di 2000 interventi di “Day Surgery” all’anno. La riqualificazione di aree e spazi nell’Ospedale moderno consente di disporre oggi di una Terapia Intensiva con 11 posti letto, Sono inoltre state aggiunte 3 stanze di isolamento, con un posto letto ognuna, dotato di idonei filtri e servizi dedicati a pazienti con patologie infettive. Per il S. Eugenio un cambio di passo che punta  a rilanciarne il ruolo di ospedale centrale in tutta l’area sud della Capitale. Complessivamente la spesa la spesa sostenuta è stata di circa 5 milioni tra fondi del Giubileo e risorse derivate dall’ex art. 20.

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