Raffica di scioperi nel trasporto pubblico: ecco quando

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Raffica di scioperi nel trasporto pubblico: ecco quando

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Le autorità cittadine, prefetto e commissario in testa, hanno già parlato di una tregua sindacale per i trasporti nel periodo giubilare ma a pochi giorni dall’avvio dell’anno santo lo scenario appare completamente diverso. Dopo il blocco di domenica e le targhe alterne di lunedì e martedì che hanno evidenziato tutti i limiti del trasporto pubblico romano, venerdì sarà il giorno dello sciopero degli autobus di Roma Tpl e delle società consorziate, vale a dire dei bus di periferia e di diverse altre linee che insistono sulla capitale, fondamentale per spostarsi nei quartieri e raggiungere metro e nodi di scambio. In ballo ci sono 143 licenziamenti di lavoratori, amministrativi, ispettivi e ausiliari del traffico; ma la protesta monta anche contro il “mancato pagamento dello stipendi, da settembre ad oggi, ai dipendenti delle consorziate e contro la mancata corresponsione dell’indennità Erg ed il prelievo forzoso da parte delle aziende delle indennità già versate in busta paga”. La protesta organizzata dal sindacato Usb non è però la sola che animerà la giornata di venerdì, essendosi i lavoratori Tpl uniti ai dipendenti pubblici. Un altro sciopero, questa volta del Sul-Cotral, è previsto per il prossimo 23 novembre per 24 con possibili ripercussioni (disagi e soppressioni) sul servizio di trasporto extraurbano regionale dei mezzi Cotral. Da ultimo ci si mette anche il sindacato “CambiaMenti” di Micaela Quintavalle, che ha indetto per il prossimo 30 novembre quattro ore di sciopero dalle 8.30 alle 12.30. “Le cose vanno assolutamente male – ha detto la Quintavalle – Non abbiamo scritto noi le regole del gioco – ha aggiunto- e se non vogliamo rimanere in panchina dobbiamo servirci dei mezzi che abbiamo a disposizione. Con i turni a nastro ci saranno pochi straordinari per i lavoratori e noi, in mezzo al silenzio dei sindacati, siamo gli unici a voler protestare contro l’accordo del 17 luglio”. I lamenti dei lavoratori vanno di pari passo con quelli degli utenti: anche ieri dalle 11 alle 14 si è verificato un blocco della Roma Lido, il trenino che porta a Ostia, a causa di una donna che si era gettata sui binari. Guai anche alla metro B che da giorni registra treni guasti e numerosi rallentamenti. Difficoltà quotidiane che si sommano a quelle straordinarie dovute alla manutenzione in corso sulle linee A e B in vista del Giubileo. Un quadro difficile per la città insomma, contraddetto però dai dati diffusi dall’Atac che parla di un 35 per cento in meno di assenze per malattia: “Nel mese di ottobre 2015, grazie alla andata a regime dell’accordo sindacale dello scorso luglio, si è registrato un calo del 35% delle assenze per malattia di autisti, macchinisti e operai rispetto al mese di ottobre del 2014” ha spiegato l’azienda di via Prenestina. “Si tratta dell’applicazione delle nuove regole retributive che, dopo essere entrate in vigore a fine 2014 per il personale di staff, amministrativo e della cosiddetta Quarta area (verificatori, controllori parcheggi e corsie preferenziali) con analoghi risultati, ora valgono anche per autisti, macchinisti e operai: una forza lavoro di circa 9.500 dipendenti che con il proprio impegno non solo ha consentito di aumentare la capacità produttiva dell’azienda ma che, proprio in virtù delle prestazioni effettuate, si è anche vista corrispondere un premio per il raggiungimento degli obiettivi pari in media a circa 418 euro. Positivo, quindi, il risultato degli accordi siglati con le associazioni sindacali che oltre al pregio di aver semplificato e reso più efficace il sistema retributivo hanno contribuito al miglioramento della qualità del servizio ed alla soddisfazione del personale, salvaguardando il ruolo e la funzione del cosiddetto salario accessorio e la retribuzione aziendale in maniera chiara e trasparente”.

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